Dodici milioni di euro destinati al rilancio delle Terme di Stabia, ma a distanza di anni i risultati concreti restano invisibili. È questa la fotografia di una delle vicende più emblematiche dello stallo che attraversa Castellammare, dove il progetto di riqualificazione delle Antiche Terme continua a muoversi più sul piano degli annunci che su quello dei cantieri.
I fondi, assegnati nel 2022 attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo e legati anche alle tempistiche del PNRR, avrebbero dovuto segnare l’inizio di una nuova fase per uno dei patrimoni storici e identitari della città, chiuso dal 2015 e lasciato per anni al degrado. L’obiettivo dichiarato era ambizioso: recupero delle strutture, valorizzazione delle acque termali, creazione del cosiddetto Parco delle Acque come polo turistico e culturale.
Ma il percorso si è progressivamente inceppato. Al di là di passaggi amministrativi preliminari, l’avanzamento reale degli interventi resta incerto. I cronoprogrammi non sono mai stati chiariti fino in fondo e sulle opere previste continua a regnare un silenzio che alimenta dubbi e critiche.
A rendere il quadro ancora più fragile è il contesto politico, segnato negli ultimi mesi da tensioni e instabilità che hanno di fatto rallentato l’azione amministrativa. In questo scenario, il rischio più concreto è quello legato alle scadenze dei finanziamenti: senza atti e lavori avviati nei tempi previsti, i fondi potrebbero essere revocati, trasformando un’occasione storica in un nuovo fallimento.
Le Terme possono rappresentare un volano di sviluppo per l’intero territorio, in termini di occupazione, turismo e riqualificazione urbana. Invece, mentre il tempo passa e le risorse restano ferme, Castellammare continua ad attendere una rinascita annunciata ma mai davvero iniziata.
La soddisfazione del tecnico gialloblù: «Successo fondamentale in ottica salvezza, in un campionato equilibrato dove si può passare rapidamente dalle stelle alle stalle. La squadra ha mostrato coraggio, ora lavoriamo per recuperare qualche elemento.»