Lo ha stabilito ieri il giudice del lavoro di Torre Annunziata dichiarando Antisindacale il comportamento tenuto dalle aziende ed ordinando alle stesse di procedere alla consultazione ed al confronto sindacale preventivo.
tempo di lettura: 2 min
Le Organizzazioni Sindacali FILCAMS - CGIL, FISASCAT - CISL e UILTuCS - UIL, nelle scorse settimane si sono viste costrette a ricorrere al Giudice del Lavoro di Torre Annunziata per agire nei confronti della società Terme di Stabia in Liquidazione e della CENTRO LASER s.r.l., nell'interesse dei lavoratori che rappresentano e delle prerogative stesse del Sindacato nell'esercizio del proprio ruolo, per quella che a loro era apparsa sin dall'inixio come "condotta Antisindacale posta in essere dalle due società all'atto del fitto d'azienda intervenuto tra i suddetti soggetti nello scorso mese di dicembre, portato avanti violando le procedure previste dalla Legge 428/90".
Il Giudice, con decreto depositato il giorno 18 marzo ha riconosciuto "macroscopicamente sussistente la violazione" delle suddette disposizioni di legge, dichiarando Antisindacale il comportamento tenuto dalle aziende ed ordinando alle stesse di procedere secondo le modalità previste dall'art. 47 della Legge 428/90 (consultazione e confronto sindacale preventivo).
Le parti convenute, condannate anche alle spese, dovranno pubblicare il decreto anche nella bacheca aziendale.
"E' triste che nel corso di una delicatissima vertenza, che vede coinvolti oltre 100 lavoratori annuali ed un soggetto a capitale pubblico (Terme di Stabia è del Comune di Castellammare), per tutelare al meglio i diritti dei lavoratori interessati ci si debba rivolgere alla Magistratura". Queste le parole di Rino Strazzullo segretario generale della Uiltucs dopo l'importante vittoria dei sindacati in difesa dei lavoratori.
"E' ancora più triste vedere un'azienda di proprietà di un Ente Pubblico vedersi condannare per attività antisindacale. Con il decreto di ieri, secondo le Organizzazioni Sindacali, emergono con sempre maggiore evidenza le responsabilità di chi, con la propria improvvisazione, non solo non garantisce il futuro dei lavoratori - conclude Strazzullo della Uiltucs - ma addirittura ne aggrava le già difficilissime condizioni".