Verrà convocato un nuovo vertice, probabilmente alla presenza di esponenti di Confindustria. Intanto i sindacati pretendono interventi immediati, indipendentemente dall'esito della procedura concordataria.
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Vertice in Regione, nuovo scontro con i sindacati. La cabina di regia si è riunita per affrontare la vertenza Terme di Stabia. Il confronto è stato caratterizzato da un clima di tensione e ha visto protagonisti il dott. Sangiovanni (componente della segreteria dell'assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi), il dott. Poziello (assessore al Welfare del Comune di Castellammare di Stabia), il commissario liquidatore di Terme, Fulvio Sammaria, e il sindaco Nicola Cuomo. Dall'altra parte i sindacati di categoria e i sindacati di confederazione. Si è discusso delle strategie da mettere in piedi per rendere meno utopico e più realistico il rilancio del complesso del solaro. I sindacati di categoria hanno comunicato di aver depositato presso il Tribunale di Torre Annunziata una denuncia a tutela di tutti i lavoratori, contro i comportamenti sin qui adottati tanto verso le Terme quanto nei confronti della Centro Laser, che tra l'altro ha visto ulteriormente slittare la presa in carico della struttura in seguito al rinvio della Camera di consiglio chiamata ad esprimersi sull'esito della procedura concordataria.
Nel corso del vertice, il primo cittadino stabiese ha ribadito, come più volte accaduto, che l'attuale situazione è figlia del passato e la sua Amministrazione ha ereditato quanto posto in essere dalle precedenti gestioni. Cuomo ha affermato di non essere mai scappato dal problema, facendo tutto il possibile per risolverlo.
Dal canto loro, i sindacati recriminano sullo stallo venutosi a creare. Ritengono che non si debba attendere l'esito della sentenza sul concordato prima di avviare percorsi favorevoli al rilancio della struttura. Chiedono alla Regione interventi tempestivi. Regione che si è mostrata favorevole relativamente alla richiesta dei sindacati di convocare una nuova riunione alla presenza degli esponenti di Confindustria. "Le organizzazioni sindacali - spiega Salvatore Suarato della Cisl - hanno invitato, indipendentemente dalle procedure percorse precedentemente e dalle risposte che arriveranno inerentemente il concordato, di rendere più appetibile la struttura attraverso il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) e, nello specifico, mediante i fondi PAC (Piano di Azione e Coesione). Solo un finanziamento renderebbe l'intera area favorevole ad un eventuale interessamento di investitori. Investitori che, verosimilmente, non si farebbero mai avanti se dovessero accollarsi tutti gli oneri relativi al rilancio delle Terme".