«Il sindaco Cimmino sulle Terme è in versione propaganda 5 stelle. Un nuovo abito, ma senza nessuna novità sostanziale». E’ questo il pensiero di Andrea Di Martino, Capogruppo Italia Viva, a margine della conferenza stampa di questa mattina in cui il primo cittadino stabiese ha illustrato i dettagli emersi dal confronto di ieri mattina al Mise.
«Il rito della “messa scalza” al Ministero dello sviluppo economico ed a Invitalia, lo abbiamo consumato in tanti – ricorda Di Martino - Almeno gli ultimi 5 sindaci. E quindi su questo è inutile barare. Invitalia chiede fondi ed investitori, che al momento scarseggiano. È inutile farsi illusioni, se non abbiamo trovato un imprenditore che investe un milione di euro per acquistare un parcheggio. È difficile che ne troviamo uno che ne investa 40. Così come gli annunci di coinvolgimenti della Regione Campania alla vigilia del voto, somigliano alle promesse da marinaio. Si annunciano protocolli aggiuntivi sui Pics, quando fino ad ora il termalismo non è stato manco contemplato nella programmazione. Insomma la confusione sotto il cielo è tanta, e la propaganda pre elettorale fuorviante. Il timore è che questa ennesima passerella romana sia mirata a nascondere la fallimentare operazione fin qui messa in campo dalla amministrazione e dal liquidatore. Oggi è il tempo delle scelte e questo quello che serve. Il sindaco ne deve fare almeno due».
«La prima – spiega il capogruppo di Italia Viva - è se la città può ancora permettersi due stabilimenti termali. La mia risposta è no. Il sindaco cosa pensa lo dicesse. Noi possiamo puntare sullo stabilimento delle Antiche Terme in tempi rapidi e definire una nuova funzione per il sito del Solaro. La discussione non è manco iniziata. La seconda scelta è quella che il pubblico deve stare lontano dalle Terme, ha fatto già troppi disastri, altri non ce li possiamo consentire. Quindi si cerca rapidamente un privato che voglia investire sulle Antiche Terme e il pubblico eviti di mettere i bastoni tra le ruote. Queste sono le decisioni che vanno assunte, il resto è solo vuota propaganda».
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