Il consiglio comunale, in cui il sindaco annuncia le proprie dimissioni, vota l'ordine del giorno della minoranza e quello congiunto di PD, SEL e IDV. Con Cuomo solo 7 consiglieri. Ed il consulente Ostieri in aula racconta tutta la verità sul concordato e le azioni di responsabilità.
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Nicola Cuomo
Passa in consiglio comunale l'ordine del giorno con cui si delega l'amministratore della partecipata Sint a trovare la strada per la pronta ripresa delle attività termali e a predisporre un bando ad evidenza pubblica per la privatizzazione delle Terme di Stabia. Oltre alla predisposizione di un piano di riequilibrio finanziario della società e l'impegno a spingere la Regione a tutelare i 200 termali tramite la concessione della cassaintegrazione. E' quanto deciso ieri nell'aula Falcone e Borsellino di palazzo Farnese quando erano circa l'una e trenta di notte. A passare sono i due ordini del giorno presentati da Pd, Sel e Idv e dall'opposizione di centrodestra. In sostanza le due proposte combaciano mentre a differire la soluzione individuata dal sindaco Nicola Cuomo e sette consiglieri comunali rimasti a suo sostegno. Secondo l'odg firmato dal sindaco e i suoi sette strenui sostenitori l'esercizio provvisorio delle attività sarebbe dovuto andare nelle mani del curatore fallimentare di Terme Massimo Sequino. Proposta bocciata: solo 8 'si' mentre 11 i 'no' con 2 astenuti. L'esito di questa votazione ha palesato i motivi per cui Cuomo all'apertura del consiglio comunale monotematico sull'emergenza Terme di Stabia ha comunicato le dimissioni dall'incarico. Non sono mancati i momenti di tensione e protesta da parte dei lavoratori quando al rientro in aula, dopo una riunione dei capigruppo consiliari e le parti sociali, il consigliere comunale Marica Sabatino nelle vesti di presidente ha fatto presente che non e' stata trovata la convergenza su di un unico odg. A questo punto i termali hanno tentato di invadere l'emiciclo chiedendo la votazione di un solo odg all'unanimita'. Solo l'intervento di polizia, carabinieri e polizia municipale ha evitato che la protesta degenerasse. Forze dell'ordine che però nulla hanno potuto di fronte agli epiteti lanciati ad indirizzo di sindaco e consiglieri. Alla fine si è optato per passare al vaglio delle votazioni tutti e tre gli ordini del giorno: ok per la linea dettata da Pd, Sel e Idv, passa anche l'ordine del giorno della minoranza. Bocciato, come detto, quello del sindaco Nicola Cuomo.
Sul piano politico la fotografia scattata dall'assise di ieri lascia poche speranze per Cuomo: la strada del cosiddetto "uomo solo al comando" lo ha portato allo scontro frontale con la coalizione di partiti che gli ha consentito la vittoria elettorale e che dopo circa due anni lo ha messo all'angolo, costringendolo a gettare la spugna.
Prima dell'interruzione per la conferenza dei capigruppo, il consulente del comune, l'avvocato Umberto Ostieri, ha ricostruito fatti, episodi e date del percorso che ha portato alla redazione della proposta concordataria poi bocciata dal tribunale di Torre Annunziata. Tra poco i dettagli dell'intervento ed il video dei momenti salienti dell'assise di ieri pomeriggio terminata questa notte alle ore 1.30 circa.