Tempi duri si annunciano per i furbetti degli autobus. L'Eav ha deciso di introdurre controlli più serrati con una sperimentazione di due mesi che parte proprio da Castellammare di Stabia e prevede la presenza di un secondo agente a bordo dei mezzi pubblici che si occupi di vendere i biglietti e stanare i disonesti che preferiscono non comprare il ticket per viaggiare sulle linee dell'Eav.
«L'attuale organizzazione aziendale di Eav - spiega il presidente Umberto De Gregorio - già prevede la vendita a bordo di titoli con sovraprezzo da parte dei conducenti. Nei primi sette mesi del 2017 sono stati venduti a bordo oltre 280 mila titoli di corsa semplice, con incassi pari ad oltre 540 mila euro. Risultano, d'altra parte, ben note le difficoltà da parte dei conducenti ad emettere titoli su linee e servizi con particolari caratteristiche ambientali e di traffico, sia veicolari che di viaggiatori; altrettante note sono le sofferenze circa di tassi di evasione tariffaria in alcune aree. In alcune zone è praticamente impossibile per l'autista fare il biglietto a bordo.
Per prevedere il secondo agente a bordo occorrono due condizioni. La prima è il personale: oggi il ramo gomma di Eav conta 540 autisti, ed è insufficiente già a coprire il servizio, tanto che abbiamo dovuto ricorrere all'interinale per fronteggiare il picco di domanda nelle località turistiche. È noto che EAV intende assumere nuovo personale, ma non è operazione semplice e occorre verificare i limiti imposti dalla normativa Madia. La seconda cosa da fare è poi valutare se il secondo agente si paga, ovvero se il costo del secondo agente è coperto dai maggiori incassi derivanti dai controlli con il secondo agente a bordo in grado di fare i biglietti. Nelle prossime settimane, quindi, abbiamo intenzione di avviare in via sperimentale, per un paio di mesi, previa intesa con i sindacati, nei servizi urbani di Castellammare e Bacoli, in modo da verificare gli effetti in termini di gettito di incassi».