«Il qualcunaltrismo è la malattia degenerativa di chi governa. La colpa è sempre di qualcun altro». Così Tonino Scala, consigliere comunale di Liberi e Uguali, commentando la presa di posizione di Emanuele D’Apice, capogruppo della lista Cimmino Sindaco, contro alcuni lavori che la Gori sta effettuando a Castellammare di Stabia.
«Il qualcunaltrismo – prova a spiegare Scala – è un malattia degenerativa di chi governa senza bussola e visioni. Consiste nel dare la colpa sempre agli altri, qualsiasi cosa accoda. Non si potano gli alberi per 15 mesi, dall’inizio consiliatura? È colpa di chi ha piantato gli alberi. Gli stessi cadono durante il cattivo tempo, perché se non li poti è ovvio che devono cadere e allora… la colpa è di chi non ha vigilato negli anni. Cosa? Che gli alberi crescessero! La città è sporca, non si applica il contratto di igiene urbana? È colpa di chi ha sottoscritto il contratto. Ma chi non lo fa rispettare? No, quelli sono i dirigenti. E chi non controlla i dirigenti? Sì è colpa della magistratura».
E sul qualcunaltrismo che avrebbe affetto D’Apice dice: «La Gori esegue dei lavori, paralizza un quartiere come quello di Scanzano, i lavori vanno a rilento, vengono effettuati male e di chi è la colpa? Della Gori, concordo. E chi è l’organo che deve controllare l’esecuzione di quei lavori? Il comune. E il comune sta facendo la sua parte? Ma è colpa di chi ha governato prima».
Per Scala, l’amministrazione comunale è ferma e li limita a scaricare le colpe sugli altri. «La verità è che sono settimane che le commissioni non si riuniscono – denuncia il capogruppo di LeU - , almeno la mia, perché mancano provvedimenti da esaminare, questa la verità vera. La verità è che in questi 15 mesi di governo si possono contare le delibere approvate tra queste due obbrobri come il doppio tunnel di Varano e la doppia foce Sarno, provvedimenti che tra l’altro prendono atto di decisioni prese altrove e vengono semplicemente ratificate da un consiglio distratto. Ad Agosto bisognava discutere le linee programmatiche di governo dopo 12 mesi lo dice la legge, ci hanno chiesto di spostarle, capisco la difficoltà nel trovarle queste linee. E la discussione? Prima o poi la faremo. L’ultimo consiglio comunale è stato convocato almeno 50 giorni orsono, non si vede il lontananza altra convocazione, ma volete vedere come guardando nella palla di vetro vedo già cosa accadrà? Sarà convocato a breve un consiglio per aumento costo munnezza per disservizi avuti in questi mesi e la classica variazione di bilancio per gli spettacoli di Natale? Ci troviamo difronte al governo delle feste senza farina con tanto qualcunaltrismo» conclude amaramente Scala.
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