Tari invariata nel 2022, ma fra un anno la tassa potrebbe diminuire fino al 10%. Il bilancio di previsione si avvia ad essere approvato entro il prossimo 31 marzo senza particolari scossoni. Lo scioglimento del consiglio comunale e l’arrivo dei commissari prefettizi, di fatto, azzera ogni connotazione di natura politica all’interno di un provvedimento che assumerà fattezze esclusivamente di natura tecnica, sia per quanto riguarda il fabbisogno del personale sia per i piani economici di gestione e per il piano delle opere pubbliche. Stesso discorso per la Tari, anche se in questo caso il calcolo è presto fatto: la tassa sui rifiuti, infatti, deve coprire esattamente i costi di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città, tenendo conto in primis dei canoni da versare per la ditta e dei costi per l’indifferenziata presso la Sapna (con tariffe sempre più esose da parte della Città Metropolitana), ma anche della percentuale della differenziata e del lavoro svolto per combattere l’evasione sul pagamento della Tari e sulle metrature, un’attività avviata dall’ex assessore al bilancio Stefania Amato. Non c’è tempo per gli uffici per ipotizzare eventuali variazioni sulle tariffe per la Tari, ma in vista del prossimo anno una cospicua riduzione potrebbe esserci. La gara che dovrà partire per individuare la ditta che gestirà il servizio di nettezza urbana per i prossimi 5 anni, infatti, con il capitolato già approvato dalla giunta nei mesi scorsi, presuppone un calo dei costi per i canoni mensili, a cui potrebbero aggiungersi anche gli eventuali ribassi in sede di partecipazione all’avviso pubblico che sarà emanato nei prossimi mesi. Un risparmio importante, che influirà in positivo sulla Tari, per la quale è concreta l’ipotesi di una riduzione che potrebbe arrivare fino al 10%. Un toccasana per i cittadini, che potranno così ricevere una boccata di ossigeno dinanzi ad una crisi economica senza precedenti.
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