Svolta per l’arenile, arriva il piano di caratterizzazione della sabbia e la Regione convoca gli enti preposti alla conferenza di servizi per l’eventuale approvazione. Un passo avanti di straordinaria rilevanza per poter procedere all’imminente messa in sicurezza o persino alla bonifica dell’arenile, se si renderà necessaria sulla scorta delle analisi effettuate dalla società incaricata dal Comune e delle valutazioni degli enti che parteciperanno alla conferenza di servizi indetta dalla Regione. La convocazione, firmata dal dirigente ad interim Antonello Barretta e dal funzionario Fulvio Nevola, riguarderà Comune di Castellammare di Stabia, Città Metropolitana di Napoli, Asl Napoli3 Sud, Ente Idrico Campano, Arpac e Giunta Regionale della Campania. Tutti seduti intorno ad un tavolo il prossimo 10 novembre, nella sala riunioni del centro direzionale di Napoli, per affrontare il tema dell’arenile stabiese, a seguito del dossier redatto dalla Isogea, incaricata dal Comune di mettere in atto il piano di caratterizzazione. Ed è proprio la nota del dirigente regionale a richiamare un passaggio del piano, in cui si fa riferimento alle precedenti indagini del sottosuolo e alla successiva bonifica dell’arenile nel periodo compreso tra il 2005 e il 2008. Da allora, si è dovuto attendere il 2020 per ulteriori indagini geognostiche, che avevano evidenziato valori non conformi in cinque punti per berillio, tallio e idrocarburi C>12. A seguito di quelle indagini, l’Arpac ha prescritto il piano di caratterizzazione, che in un primo momento avrebbe dovuto essere redatto sulla scorta di un accordo stipulato tra il Comune e uno spin off della Parthenope, poi saltato. Si è giunti pertanto agli ultimi mesi, quando i commissari hanno deciso di accelerare sul tema, mentre l’ufficio competente provvedeva ad affidare l’incarico per il piano di caratterizzazione, trasmesso dal Comune nelle scorse settimane all’ente con sede a Palazzo Santa Lucia. Un percorso che ha condotto pertanto alla convocazione della conferenza di servizi, che potrebbe condurre allo sblocco di un iter di fondamentale importanza per lo sviluppo dell’arenile e per la vocazione turistica della città.