Ancora 24 ore e i nodi verranno al pettine. Il Pd stabiese è in gran fermento e sembra sul punto di arrivare finalmente ad una svolta decisiva, che si concretizzerà con l'annuncio del candidato sindaco per le amministrative del 5 giugno. Manca soltanto una settimana alla scadenza per la presentazione delle liste elettorali e fino a qualche giorno fa sembrava in procinto di materializzarsi persino il rischio che i democratici partecipassero alla competizione elettorale senza il simbolo del partito. I dissidi interni, tuttavia, si sarebbero placati dinanzi ad un nome che negli ultimi tempi è circolato in maniera insistente, un profilo che sta aggregando intorno a sé quasi tutti i rappresentanti delle diverse aree in cui il Pd si era suddiviso in seguito alla caduta della giunta Cuomo. Sarà dunque Antonio Pannullo l'aspirante primo cittadino stabiese che, con ogni probabilità, concorrerà per la poltrona più ambita di Palazzo Farnese. L'ufficialità dovrebbe arrivare entro la giornata di domani e con essa la campagna elettorale dei democratici prenderà finalmente il via dopo mille peripezie che hanno dirottato a lungo le discussioni sui nomi piuttosto che sui programmi. Le consultazioni di Gennaro Migliore con gli esponenti storici del partito e con i consiglieri eletti in occasione delle passate amministrative avrebbero, infatti, indotto il facilitatore ad affidare l'incarico all'ex capogruppo del Pd in consiglio comunale, un frontman che potrebbe presentarsi come l'“homo novus” che gli elettori attendevano da tempo in virtù del suo status immacolato, non avendo mai ricoperto finora ruoli decisivi nell'ambito del governo cittadino. La nomina di Pannullo, inoltre, sarebbe accolta con favore persino da Vozza, il quale ha dispensato parole al miele nei suoi confronti in occasione del convegno al Supercinema in cui ha annunciato ufficialmente la sua candidatura, auspicando di instaurare con lui un dialogo costruttivo in vista della competizione elettorale. Non è escluso, tra l'altro, che lo stesso Vozza possa compiere un passo indietro e decidere di supportare Pannullo, anche se questo scenario appare alquanto utopistico in ragione dell'impatto notevole generato dalla discesa in campo dell'ex senatore dei Ds. La volontà di Vozza di dialogare con le varie forze politiche presenti sul territorio, tuttavia, potrebbe anche dar vita ad un'alleanza tra le due coalizioni di sinistra, che potrebbero sostenersi l'un l'altra nel caso in cui una delle due dovesse eventualmente finire al ballottaggio. Fuori dai giochi, invece, è l'ex sindaco Nicola Cuomo, il quale avrebbe incontrato i moderati per sondare il terreno con una coalizione che può già contare su nove liste civiche, ma che ancora non si è espressa in merito al candidato per le prossime elezioni. Anche all'interno dell'Area Civica, infatti, persistono delle divergenze che potrebbero produrre sanguinose spaccature a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste e rovinare in tal modo i piani dei moderati, la cui coalizione è corposa ma tutt'altro che compatta. Cuomo, in ogni caso, appare intenzionato a concorrere da solo con la sua lista “Castellammare Bene Comune” senza esporsi in prima persona, ma affidando l'incarico di aspirante primo cittadino a Maria Rita Auricchio, ex vice dello stesso Cuomo durante la recente esperienza a Palazzo Farnese.