Il sindaco : "L'opera di risanamento continua e continuerà senza sosta portando i suoi buoni frutti".
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Nicola Corrado
In relazione alle notizie diffuse dalla stampa locale sul presunto bilancio chiuso con un sostanzioso disavanzo, questa amministrazione intende precisare che non è stato espresso dal collegio dei revisori alcun parere "non favorevole in ordine alla regolarità contabile" sul bilancio di previsione 2015-2017 in quanto questo non è stato ancora sottoposto all'attenzione dello stesso organo di controllo che lo riceverà solo dopo la presentazione formale in Giunta.
Seguiranno come di prassi i relativi passaggi politici nella competente commissione consiliare prima della discussione in consiglio comunale. Inoltre va rammentato che il rendiconto 2014, approvato nel corso della seduta del 01.06.2015 dal consiglio comunale con parere favorevole dell'organo di revisione, ha chiuso con un avanzo di amministrazione di circa 14 milioni di euro.
Quindi le notizie apparse sulla stampa locale, non sono attinenti al bilancio 2015 né possono considerarsi anticipazioni in quanto lo stesso, si ribadisce, è in corso di elaborazione.
Non vi è pertanto alcun "incubo" da rischio di dissesto in quanto la normativa di recente andata in vigore prevede che la somma derivante dal riaccertamento di debiti e crediti provenienti dalle passate gestioni amministrative, ammontante a circa 17 milioni di euro venga spalmata in 30 anni e senza comportare alcun aumento di tasse a carico dei cittadini ma prevedendo, altresì, un risparmio virtuoso delle spese dell'ente in continuità con la politica di risanamento posta in essere finora dall'amministrazione Cuomo.
Il bilancio previsionale 2015-2017 che verrà sottoposto all'esame degli organi competenti porterà, una volta approvato, l'ente al pareggio fra entrate ed uscite, riportando definitivamente il comune di Castellammare di Stabia in un regime di gestione ordinaria.
Il sindaco afferma: "L'opera di risanamento continua e continuerà senza sosta portando i suoi buoni frutti. Abbiamo scampato il pericolo di cadere in un burrone senza risalita ed oggi, a differenza di quanto affermano i soliti gufi disfattisti, cominciamo a vedere un'alba nuova".