"Chiediamo un incontro con l'amministrazione e i capi gruppo per verificare quali opportunità vi siano per i lavoratori delle Terme che, non essendo facinorosi, pagano un prezzo carissimo".
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Apprendo con stupore che il Sindaco di Castellammare di Stabia, Avv. Nicola Cuomo, stia iniziando, con quali criteri di trasparenza questo non si è capito, un processo di inserimento al lavoro per le unità espulse dal tessuto lavorativo. Ovviamente non è mancata l'incapacità che da sempre contraddistingue questa amministrazione, nel gestire anche i più semplici processi come quelli riguardante il lavoro. E' sicuramente da attribuire alla persona del sindaco gli episodi di violenze tra lavoratori, scaturiti proprio dalla mancanza di trasparenza gestionale, trasformando eventi lavorativi, in campi di battaglia. Al di là delle inadeguatezze riscontrate, volevo ricordare a codesta amministrazione comunale e alla persona del sindaco, visto il dispensarsi di posti di lavoro, che le 200 famiglie di TERME DI STABIA appartenente alla partecipata comunale, di cui 100 lavoratori stagionali che già dal 2013 non percepiscono alcun sostegno al reddito e altrettanti 100 che in questi giorni si sono visti recapitare le lettere di licenziamento, di restare ancora in attesa di conoscere il loro futuro lavorativo, visto che sembrerebbero letteralmente abbandonati al loro destino, escludendoli da ogni forma di progettualità e ragionamento di un loro possibile reinserimento. Evidentemente questi lavoratori pagano il prezzo di non essere facinorosi nell'esternare anche attraverso manifestazioni eclatanti, talvolta anche in luoghi istituzionali, il loro disagio? Si ravveda e inizi anche da chi il loro disagio lo vivono silenziosamente, umilmente, in attesa di una prospettiva occupazionale che tarda ad arrivare. E' di questi giorni la notizia di una probabile riapertura per l'erogazione delle acque termali, attraverso l uso civico nella struttura delle antiche terme, per cui si iniziasse proprio da li per impiegare gli ex lavoratori termali, non lasciando l'iniziativa, senza alcuna ricaduta in termini occupazionali. Mi auguro, visto che a tutt'oggi non conosciamo chi professionalità stia operando all'interno della struttura, che tale progetto non sia il modo per applicare flessibilità all interno del personale comunale. Chiediamo da subito un incontro con l'amministrazione comunale e i capi gruppo, prima dell'assise comunale che terrete nei prossimi giorni, proprio per verificare quali opportunità e progettualità si possano intraprendere per codesti lavoratori. Lavoratori dove l'amministrazione comunale è doppiamente responsabile delle loro sorti.
Salvatore Suarato