La decisione di EAV di dare in gestione ai privati la stazione della Circum Terme non è piaciuta al sindaco Gaetano Cimmino che, in una nota, attacca duramente il presidente Umberto De Gregorio.
«Perché Eav concede in gestione un nostro bene senza interpellarci? - chiede Cimmino - Presidente De Gregorio, se volevi fare un business sulle spalle degli stabiesi, dillo chiaramente. Come ti sei permesso di fittare i locali della stazione Castellammare Terme senza dirci nulla? Ti sei dimenticato che a Castellammare oggi c’è un’amministrazione comunale? Non vorremmo che dietro questa scelta scellerata, frettolosa e poco trasparente ci siano state pressioni da parte di poteri oscuri. La destinazione di quei locali doveva essere discussa anche e soprattutto con l’amministrazione per studiare insieme un percorso di valorizzazione della stazione, la cui riapertura è prioritaria e strategica per il rilancio delle Terme e del centro antico. Eav ha il dovere di spiegare a tutti i cittadini cosa aveva intenzione di fare e perché non ha avvisato il Comune. Un metodo, tra l’altro, non nuovo ad Eav, dato che nello stesso modo ci stavano calando dall’alto l’ignobile sottopasso a via Cosenza».
Quindi la "promessa" di dare filo da torcere all'EAV sui progetti che riguardano la città di Castellammare. «Siamo impazienti di incontrare Eav in conferenza di servizi per la discussione sul progetto del raddoppio dei binari della Circumvesuviana - dice il sindaco - E saremo inflessibili e intransigenti. Castellammare non può essere oltraggiata in questo modo, anteponendo l’interesse dei privati rispetto a quello pubblico. Ed è altrettanto deprimente imbattersi in consiglieri di opposizione che sparano accuse distorcendo la realtà dei fatti. Perché questi consiglieri, notoriamente vicini agli ambienti di centrosinistra, non hanno chiesto spiegazioni ai consiglieri regionali di maggioranza, considerato che Eav dipende dalla Regione Campania? Perché non proferiscono parola contro i loro amici che occupano poltrone a Palazzo Santa Lucia?».
Quindi una stoccata al consgliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala, che in mattinata si era espresso sull'argomento. «Una cosa è certa - dice Cimmino - non accettiamo lezioni da quei consiglieri che hanno letteralmente regalato beni e locali di proprietà del Comune ad associazioni che organizzavano spettacoli ed eventi a pagamento. Come mai hanno chiuso gli occhi dinanzi a quelle assurdità? Siamo stati noi a porre rimedio a questo ennesimo danno alla città, siamo stati noi a realizzare il censimento degli immobili comunali e a regolarizzare le concessioni dei locali con la stipula di contratti di locazione che consentiranno all’ente comunale di ricevere canoni congrui e servizi a corredo. Perché noi non facciamo regali e non arrechiamo danni ai cittadini».
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