Stabia Summer Festival? Il cartellone non vale 80mila euro. A dirlo sono i consiglieri comunali di opposizione come Andrea Di Martino, Francesco Iovino, Tonino Scala e Giovanni Nastelli nei loro interventi per le dichiarazioni di voto sul bilancio. La cifra stanziata dall'amministrazione comunale, e quello che poi ha prodotto l'unica ditta che ha partecipato al bando, non convincono la minoranza che ha annunciato di fatto il proprio voto contrario al provvedimento. Dopo le polemiche per gli spettacoli natalizi, anche gli eventi estivi non passano inosservati. A riguardo Iovino, del Partito Democratico, avvisa il primo cittadino: «Faremo molta attenzione sulla redicontazione di questo cartellone. Analizzando i nomi degli ospiti e quello che è in programma, possiamo affermare che tutto ciò non vale il costo complessivo».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Giovanni Nastelli: «Nonostante le cose positive presenti in bilancio, non possiamo non manifestare la nostra contrarietà per questo cartellone. Sappiamo che l'amministrazione tutta ha subito un brutto contraccolpo dopo la scomparsa di Lello Radice e ho apprezzato la decisione del sindaco di non procedere subito con la sostituzione. Ma forse sarebbe stato il caso di affidarsi ad un direttore tecnico per organizzare l'estate. E inoltre spero che quest'anno il Comune non perda la possibilità di accedere ai fondi della Regione Campania (70mila euro) previsti per ulteriori eventi che potranno essere organizzati nella nostra città».
«Provvedimento ineccepibile? Mi sembra anche ovvio: ci sarebbero delle conseguenze per tutti se dovessero esserci degli errori - ha spiegato Tonino Scala -. Dopo 12 mesi questo sindaco è ancora fermo: non possiamo dire che governa male perchè non sta governando. Il caso degli eventi è emblematico: manca una programmazione culturale, manca una visione d'insieme. Lo dissi anche al compianto Lello Radice in occasione degli eventi natalizi. Io non discuto gli spettacoli perchè quelle sono scelte e tutti gli artisti devono essere rispettati. Ma così non possiamo andare avanti».
Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Gaetano Cimmino: «Polemiche strumentali. Tutti parlano ma pochi hanno visto la cifra stanziata. Noi abbiamo organizzato un cartellone con 80mila euro che non servono per pagare solo gli artisti ma anche le luci, i fuochi, l'organizzazione in generale. Tutti noi vorremmo qualcosa di più ma ricordiamo a noi stessi anche quanto spendono i Comuni vicini al nostro. Sorrento, per esempio, ha un budget di oltre 800mila euro. E' normale che la qualità sia più alta. E non voglio sentir parlare del figlio 'pezzotto' di Sal Da Vinci: gli artisti vanno rispettati. Se no anche io potrò dire che in aula siedono i figli 'pezzotti' di ex consiglieri..».
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