Stabia Popolare dovrà fare a meno di tre elementi in vista delle prossime elezioni amministrative. A nulla è servito il ricorso presentato al Tar per contestare l'esclusione di Barbara Di Maio, Emilia Cesarano e Catia Di Nardo, imposta dalla commissione elettorale a causa del mancato rispetto delle proporzioni tra uomini e donne all'interno della lista. Secondo i vertici di Stabia Popolare, nella notifica della commissione risultavano diversi errori, dettati, a loro dire, da una tendenza a tutelare gli aspetti burocratici, per quanto imperfetti e condannati in alcuni casi da sentenze dello stesso tribunale. Il Tar ha tuttavia rigettato il ricorso, ritenendo corretta la decisione di depennare gli ultimi tre nomi dall'elenco. All'interno della “lista dei medici” figuravano 17 donne e 7 uomini e le quote rosa oltrepassavano il rapporto limite dei 2/3 rispetto al numero dei candidati di sesso maschile. A sorpresa però le defezioni sono salite a cinque in seguito al forfait di Giulia Parmendola e Francesca Cotticelli, che si sono dimesse subito dopo la presentazione delle liste.
Neppure la lista di Matteo Florio ad Agerola è stata riammessa alla tornata elettorale, pertanto Luca Mascolo correrà da solo e sarà confermato sindaco del comune dei monti Lattari. Le amministrative ad Agerola, dunque, serviranno soltanto per definire la composizione del prossimo consiglio comunale.