E chiede al commissario carpentieri di intervenire con decisione ed in maniera risoluta.
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L’ennesimo grave episodio acclarato nella giornata del 12 settembre, messo in atto dai consiglieri comunali del P.D. firmatari di una mozione di sfiducia al Sindaco Nicola Cuomo, dello stesso partito, ha posto il nostro movimento politico di fronte a una situazione di enorme disagio. Fatto più grave dei firmatari è di non essersi distinti, di essersi accomunati alle motivazioni e al coro di un’opposizione di stampo demagogico, populista e disfattista, perseverando in azioni demolitorie che mal si adattano alle regole del confronto civile e costruttivo e dell’onestà intellettuale, unico vero presupposto dell’etica politica. La nostra scelta di far parte della coalizione di centro sinistra nell’aprile del 2013, è stata dettata da due aspetti fondamentali: il candidato a sindaco e il programma elettorale.
Le scelte compiute, sofferte ed impopolari quali il dissesto dell’Ente comunale, il concordato Terme di Stabia, il fallimento della multiservizi, la messa in liquidazione dell’ASAM sono state inevitabili. Scelte, che sono state condivise dai firmatari e dall’intera maggioranza, ad esclusione di S.E.L. Esse costituiscono l’inevitabile condizione di partenza per un’azione di risanamento e di rilancio dell’Ente comunale e delle partecipate per la salvaguardia dei posti di lavoro e per porre rimedio ai guasti del passato. L’ azione di risanamento è già iniziata, con il completamento e la messa in corso delle opere finanziate da PIU Europa, con i bandi di gara: il nuovo piano industriale per la gestione dei RR.SS.UU., l’ esternalizzazione delle entrate tributarie e il redigendo bando della Gestione Integrata del Patrimonio Urbano, il programma delle opere pubbliche previste nel piano triennale e già approvato in consiglio comunale.
Il Movimento politico di Stabia in progress, fuori e dentro il consiglio e la Giunta, ha sempre contribuito e sostenuto lealmente le scelte condivise e la spiacevole ma necessaria azione di risanamento dal dissesto , mentre il P.D., partito di maggioranza relativa, forza trainante, è venuto meno in modo clamoroso, dividendosi e creando un clima di instabilità nella maggioranza.
Purtroppo stanno mancando le condizioni indispensabili di serenità politica per affrontare le gravose problematiche sul tappeto, e si sta esponendo la coalizione agli attacchi quotidiani di gran parte della stampa e dell’opinione pubblica, con una continua azione destabilizzante, proveniente proprio dall’interno della coalizione, fino a determinare il grosso rischio di una fine traumatica e prematura della consiliatura, che comporterebbe disastrose conseguenze per la città e per la coalizione stessa. Non è possibile assistere a due posizioni diametralmente opposte all’interno del PD, anche se abbiamo sempre riconosciuto l’autorità del commissario cittadino del partito che però, deve necessariamente in tempi non più prolungabili, ricondurre il partito sull’unica strada che il movimento prenderà in considerazione, quella primaria del risanamento e del rilancio produttivo, socioeconomico e occupazionale, con un quadro politico amministrativo che possa essere all’altezza di tale compito. Il movimento politico Stabia in progress chiede pertanto al commissario cittadino e segretario provinciale del PD, di continuare nell’azione intrapresa con il recente documento, meritorio ma non ancora risolutivo, e di condurre con il sindaco un azione politica di più ampio raggio assieme alle forze della maggioranza, le cui conclusioni devono dar luogo a un documento condiviso, che sappia comprendere un percorso di respiro politico programmatico e di governo.
Castellammare di Stabia 13 settembre 2015
F.to
Per il Coordinamento cittadino Il Gruppo consiliare
Gianfranco Piccirillo Anna Sergio, Umberto Pane