«L'astensionismo ha prevalso ovunque, eccetto nei quartieri in cui predomina la camorra». Così affermò Officina Democratica poco più di un anno fa nel commentare l'esito delle amministrative 2016. Una denuncia accorata, mai presa in considerazione fino al recente monito del sindaco Antonio Pannullo, che ha alluso a presunti tentativi da parte della camorra di influenzare le scelte politiche e di incanalarsi sul solco degli investimenti in programma nel prossimo futuro per la città. «All'epoca effettuamo una valutazione in merito ai flussi elettorali - spiega Giuseppe Giordano di Officina Democratica -, facendo presente alla popolazione un sospetto che non può passare inosservato in un contesto in cui la camorra c'è e continua ad interferire in città. È altrettanto evidente che il sindaco nei giorni scorsi abbia toccato un tasto molto delicato, perché probabilmente è successo qualcosa che lo ha indotto a lasciarsi andare ad una denuncia di questo tipo. Qualora Pannullo avesse ricevuto davvero pressioni dalla camorra, spero sia andato in Procura e nelle altre sedi opportune a denunciare l'accaduto». Giordano poi sottolinea un altro aspetto su cui da tempo Officina Democratica ha intrapreso una battaglia. «Avere un partito coeso sarebbe stato utile per eludere la crisi politica ed anche per gestire al meglio qualsiasi altro tipo di problema - prosegue Giordano -. Il sindaco forse inizia a rendersi conto di quanto sia controproducente non disporre di un PD forte con cui confrontarsi a Castellammare».
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