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Castellammare - Speranza lancia la volata a Pannullo: «Coltiviamo le sue virtù antieroiche, l'umiltà e il coraggio»

Durante il convegno dell'area riformista del Pd, l'ex capogruppo alla Camera dei deputati ha spiegato le difficoltà della politica attuale: «Entrare nelle case per chiedere un voto vuol dire incrociare i problemi delle persone».

tempo di lettura: 5 min
di Mauro De Riso
17/06/2016 00:46:35
Castellammare - Speranza lancia la volata a Pannullo: «Coltiviamo le sue virtù antieroiche, l'umiltà e il coraggio»

L'area riformista del Pd si è radunata nella cornice dell'Hotel Stabia per stringersi intorno ai cittadini a soli tre giorni dal responso delle urne che determinerà il futuro sindaco di Castellammare. Il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Antonio Pannullo è stato accolto da una folta platea e da numerosi rappresentanti dell'area riformista del Partito Democratico, tra cui l'ex sindaco di Portici Enzo Cuomo, il consigliere regionale Gianluca Daniele, i candidati al consiglio comunale Emanuela Esposito e Rosario Cuomo (la cui presenza in consiglio dipenderà dall'esito del ballottaggio), il componente della direzione regionale del Pd e leader locale dei riformisti Costantino Aitra e soprattutto l'ex capogruppo Pd alla Camera dei Deputati Roberto Speranza. L'ex assessore provinciale Nello Cuomo ha moderato l'evento, lasciando ad Aitra l'onore di aprire le danze con un pensiero commosso nei confronti della deputata laburista Jo Cox.

«Siamo profondamente colpiti dall'assurda scomparsa della deputata inglese, accoltellata mentre si dedicava alla sua grande passione - ha spiegato Aitra -. Eventi del genere ci lasciano senza parole e non possiamo far altro che manifestare la nostra preoccupazione per la piega che sta assumendo la politica». Aitra ha poi tracciato un bilancio della campagna elettorale che si appresta a concludersi. «Il Pd ha ottenuto a Castellammare un risultato esaltante al primo turno delle amministrative. Si tratta di uno dei migliori riscontri dell'intera provincia di Napoli, frutto dell'unità e del senso di responsabilità che il partito ha assunto nell'interesse della città. L'area riformista ha accettato il confronto con le altre correnti del Partito Democratico, con le quali ci sono state incomprensioni di carattere esclusivamente politico, scevre pertanto da qualsiasi implicazione personale. Il Comune ha ereditato dal centrodestra un disavanzo di bilancio di circa 30 milioni di euro, una cifra esorbitante che ha costretto poi l'amministrazione Cuomo a dichiarare il dissesto. Dobbiamo ammettere per onestà intellettuale che il dissesto è stato gestito male e che a Pannullo spetta il compito di mettere in atto tutte le procedure necessarie ad uscire gradualmente da questa istituzione che ci vede attualmente penalizzati rispetto ad altre realtà limitrofe. A tal proposito, chiediamo al Governo nazionale di lavorare al fianco di Pannullo, la cui integrità morale è indiscutibile, e di contribuire al rilancio della città. Questa campagna elettorale per noi è stata davvero difficile, perché siamo reduci da un avvenimento molto grave. Un governo cittadino di centrosinistra si è sciolto per mano del Pd, evento inconsueto ma necessario a causa della difficoltà che la precedente amministrazione ha sempre riscontrato nell'affrontare i problemi che affliggono Castellammare. La crisi lavorativa si supera soltanto attraverso la compattezza e la comunanza di idee, unite ovviamente ad una politica basata su competenza e progettualità».

Roberto Speranza ha poi indicato la ricetta per intraprendere una cosciente carriera politica e per interfacciarsi con i cittadini, delineando con estrema dovizia di particolari le difficoltà a cui oggi occorre far fronte per ottenere il consenso degli elettori. «Innanzitutto mi accodo alle parole di Costantino in merito alla vicenda della deputata uccisa in Inghilterra - ha spiegato Speranza -. Chiunque si dedichi alla politica credendo nella sua funzione collettiva non può che restare senza fiato dinanzi a questi avvenimenti che rappresentano una sconfitta della politica stessa, intesa come il tentativo comune di costruire una realtà migliore. Noi dirigenti nazionali dobbiamo ringraziare tutte le donne e gli uomini che si sono presentati alle elezioni comunali, perché in questa precisa fase storica si tratta di un'iniziativa che merita ogni tipo di encomio. La più grande esperienza politica della mia vita è stata la mia parentesi da assessore all'Urbanistica a Potenza. Entrare nelle case per chiedere un voto vuol dire anche incrociare i problemi delle persone, ascoltare storie di figli che non lavorano e di pensioni troppo basse. Ritengo che due componenti siano necessarie per un buon politico: l'umiltà e il coraggio. Occorre essere umili perché non è credibile chiunque millanti di avere la ricetta per risolvere tutti i problemi. Siamo reduci da una crisi economica da cui stiamo uscendo fuori dopo sette anni grazie al lavoro dell'attuale classe politica, ma la produzione industriale attualmente è pari a quella del 1990. Bisogna poi essere coraggiosi perché è necessario esprimere a gran voce il proprio punto di vista evitando di nascondersi. La gente deve sapere dove vogliamo andare e cosa vogliamo fare. Il Pd, in tal senso, si innesta sul solco delle grandi culture politiche della storia d'Italia, erede della Democrazia Cristiana e della Sinistra».

Speranza ha poi individuato le chiavi del rilancio del Mezzogiorno attraverso l'esempio di Matera, lanciando poi la volata a Pannullo in vista del ballottaggio di domenica. «Dobbiamo coltivare al Sud le nostre virtù antieroiche - ha sottolineato - e affidarci a persone perbene che non facciano proclami e che si rivolgano con sincerità nei confronti della gente comune. Abbiamo l'obbligo di diffondere l'idea di un Mezzogiorno che sappia sfruttare le proprie risorse e le coltivi con cura. Il Comune di Matera, in tal senso, è l'emblema di una rinascita che parte dal fondo. Negli anni sessanta i sassi erano abitati da famiglie che vivevano in compagnia delle galline. In quanto lucano, non mi vergogno di questo background, altrimenti non sarei nella condizione di difendere la mia comunità. Un anno fa Matera è stata nominata capitale europea della cultura. Dobbiamo riflettere su questo esempio per trarne un messaggio importante in vista del voto di domenica. Vogliamo dar vita ad una grande rete del Mezzogiorno di cui Castellammare deve far parte. Insieme si può costruire un nuovo Sud e aiutare Pannullo ad acquisire la fascia di sindaco, contribuendo così al rilancio di questa splendida città».

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