I membri della IV Commissione i più pagati.
tempo di lettura: 3 min
Duecentocinquantamila euro. Tanto è costata nel 2014 la politica stabiese. Ne avevamo scritto l’altro giorno, sottolineando che comunque si è trattato di costi alquanto contenuti considerando gli standard per comuni delle stesse dimensioni. In particolare, a costare “poco” sono stati i gettoni di presenza dei consiglieri comunali alle sedute delle assisi. Ma non solo. Ci sono stati anche consiglieri che, è il caso di Luigi Greco e Salvatore Vitiello, hanno rinunciato ai loro compensi. A questo si deve aggiungere il fatto che l’ente stabiese è in stato di dissesto, il chè ha comportato il pagamento ridotto dei compensi stessi. A questo, poi, si deve aggiungere anche che qualcuno – nello specifico il consigliere Giuseppe Giovedi –non ha riscosso i suoi compensi. Si tratta di circa 1.141 euro che il rappresentante di Sinistra Ecologia e Libertà destinerà in beneficenza.
Ma il motivo per cui oggi ritorniamo sull’argomento è per sottolineare che si poteva fare molto di più in termini di risparmio. Lo apprendiamo da una nota che i consiglieri dell’ormai ex opposizione stavano per indirizzare al presidente del consiglio comunale Carmine Raimo negli ultimi giorni di consiliatura. Ebbene, in questa missiva, indirizzata anche al segretario generale del comune nonché al sindaco Nicola Cuomo, si sottolineavano gli “eccessi comportamentali che siamo stati costretti a rilevare nella gestione delle Commissioni consiliari permanenti”. Nello specifico, si ricordava a Raimo che “per l’utilizzo distorto del ruolo di componente delle commissioni consiliari ed indebita appropriazione dei compensi percepiti, che potrebbe reiterarsi nella fattispecie attuale con peculiarità comparabili, è tutt’ora in corso procedimento giudiziario avverso ai Consiglieri Comunali eletti nelle amministrazioni precedenti”. Un modo duro per rimarcare il cattivo funzionamento delle commissioni che, in virtù dei mutati equilibri politici, non hanno “lavorato” come avrebbero dovuto proprio nel corso dell’ultimo anno. Le attenzioni degli ex consiglieri di opposizione si focalizzavano sulla IV Commissione consiliare, che “nonostante vanti un considerevole numero di presenze e molteplici argomenti trattati, non affronta tematiche riguardanti il lavoro che risulta tra l’altro essere esclusivamente di competenza della sopracitata commissione”. Come dire: la commissione si riunisce, i componente percepiscono il gettone di presenza, ma non viene prodotto nulla. Ed in effetti, i membri della IV Commissione sono quelli che hanno percepito i maggiori compensi: Immacolata Somma circa 3.200 euro, Rosanna Esposito 3.600, Anna Verdoliva 3.400, Carmie Raimo 3.000 (presidente di commissione), Marica Sabatino 4.900, Umberto Pane 4.300 (vicepresidente). Nella stessa commissione ci sono poi anche Antonio Pentangelo, che ha percepito 224 euro, e Eutalia Esposito con 1.200 euro.
“Per la considerazione dell’Istituzione e dell’impegno che ci siamo assunti – avevano scritto le opposizioni al presidente del consiglio Carmine Raimo - Le chiediamo di intervenire al fine di consentire il corretto e democratico svolgimento delle Commissioni consiliari in osservanza del loro scopo e nel rispetto della dignità dei suoi membri”. Questo per recuperare “l’affezione alla politica” e per vincere “la diffidenza che molti cittadini manifestano sempre più frequentemente”.
Completando, infine, il “capitolo” costi della politica stabiese, sempre nel 2014 gli assessori della giunta Cuomo hanno percepito tutti circa 26mila euro, tranne la Cianciulli subentrata in corso d’anno, che ha percepito circa 12mila euro. Il sindaco Cuomo, infine, ha “portato a casa” 44mila euro circa, il suo vice, la Auricchio, 16.700 (la metà di quanto previsto poiché già dipendente di ente pubblico). Spiccano, infine, i circa 26mila euro percepiti da Amedeo Di Nardo che, nel 2014, ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio.