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Castellammare - Sottopasso via Cosenza, «serve una mobilitazione generale»

L'appello di Scala(SI) agli stabiesi: «Serve uno sciopero generale. È un appello che faccio a tutti: blocchiamo la città».

tempo di lettura: 3 min
30/11/2023 10:24:48

Sottopasso EAV, si va verso la conferenza dei servizi decisoria convocata dall’EAV nel tentativo di accelerare i tempi per l’eliminazione dei passaggi a livello di via Cosenza e via Grotta San Biagio. Uno scatto in avanti per sbloccare un progetto su cui la holding regionale dei trasporti spinge molto. Dall’altro lato, però, c’è una città intera, quella di Castellammare di Stabia, che ha già manifestato chiaramente la sua opinione sull’opera, bocciandola senza mezzi termini, definendola una vera “sciagura” per la città e non solo per il rione San Marco. Sul piede di guerra ci sono alcune associazioni cittadine, su tutte il Comitato San Marco e l’Ascom. Ma anche la politica locale ha preso la sua ferma posizione contraria.

«De Gregorio è abile nel gioco delle tre carte – ha detto questa mattina il segretario regionale di Sinistra Italiana, Tonino Scala - Castellammare non può essere truffata in questo modo. Ha in più di una occasione parlato di dialogo con la città in merito al sottopasso, quando ha capito che non c'era trippa per gatti ha deciso di scavalcare tutti e fare la mossa del cavallo. È giunto il momento di azzoppare il cavallo e il fantino».

L’opinione di Scala, che suona soprattutto come un appello agli stabiesi, è che «serve una mobilitazione generale. Serve uno sciopero generale. È un appello che faccio a tutti: blocchiamo la città. Ora. Subito. Per far intervenire il prefetto su questa vicenda serve un gesto forte ed inequivocabile. Non si può più tentennare. Questi signori, chiedo scusa al buon senso se li chiamo signori, hanno un unico interesse: spendere soldi. Fare grandi opere fregandosene delle conseguenze. Al me ne frego bisogna sempre contrapporre l'I care di don Milani».

Il segretario di SI tira in ballo anche il Commissario Prefettizio Raffaele Cannizzaro, che «questa vicenda non può continuare a fare il pesce in barile, ha il diritto dovere di rappresentare la città che è contraria a quest'opera. La ricreazione è terminata. È un commissario ma rappresenta la città che non vuole quest'opera così come non voleva il tunnel». Quindi l’assist al PD stabiese «con il quale credo si debba provare a costruire una alleanza progressista per il bene della città, faccia sentire la sua voce. Chieda una volta per tutte le dimissioni di De Gregorio. I consiglieri regionali chiedano attraverso una mozione di indirizzo al presidente della regione di fermare tutto. Ora. Basta ipocrisie».

La conferenza dei servizi è convocata per il prossimo 4 dicembre. Un appuntamento importantissimo per la città di Castellammare di Stabia a cui, associazioni e politici, vogliono far arrivare ancora una volta il loro forte e chiaro “NO” ad un’opera ritenuta estremamente dannosa per la città. In campo sono scesi anche i parlamentari del territorio, di tutte le forze politiche, indistintamente. E saranno loro a dover poi dare conto alla città di quanto si deciderà in questa occasione.

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