Si terrà il prossimo 6 luglio il tanto atteso incontro pubblico per il sottopasso in via Cosenza. Promosso dalla Commissione Straordinaria e voluto dall’EAV, si svolgerà alle ore 15.30 presso il Teatro Supercinema a Castellammare di Stabia. Un’occasione per il presidente dell’azienda di trasporti pubblici regionale, Umberto De Gregorio, per illustrare il progetto il cui obiettivo è quello di realizzare un sottopasso in via Cosenza per consentire ai treni della Circum di transitare liberamente senza interrompere la circolazione stradale con il passaggio a livello.
Intanto in città già da settimane si stanno mobilitando le associazioni ed i comitati per una raccolta firme per dire “no al sottopasso”. Gli stabiesi, come del resto la politica degli ultimi anni, hanno sempre bocciato il progetto di un’opera che creerebbe notevoli difficoltà a migliaia di cittadini. Intanto, per l’intera durata dei lavori, che come la storia ha insegnato richiederà diversi lunghi anni, la principale arteria di collegamento tra il rione San Marco, le città di Gragnano, Santa Maria la Carità e Sant’Antonio Abate, resterà tragicamente chiusa. Le alternative non ci sono per creare percorsi secondati. Quelle poche che si possono individuare non basterebbero a garantire l’attuale traffico che tutti i giorni percorre via Cosenza. Una volta ultimato, poi, il sottopasso taglierebbe fuori tutti i residenti di via Galeno, via Paride del Pozzo, via Grotta San Biagio, via Allende e parte del Cicerone. Per non parlare poi dei danni che andrebbero a subire tutte le attività commerciali della zona, molti costretti a chiudere e delocalizzare il proprio negozio. Tutti gli edifici ricadenti nel tratto lambito dal sottopasso, poi, vedrebbero chiuso l’accesso diretto alla strada. E questi sono solo alcuni dei grossi disagi che la popolazione andrebbe a subire.
Ora Eav cercherà di spiegare i vantaggi che invece il sottopasso porterebbe, ma è difficile immaginare come questi possano – anche solo in parte – compensare i danni eterni che si andrebbero a subire.
E’ dunque importante che tutti gli stabiesi partecipino a questo incontro e, dopo aver ascoltato De Gregorio, facciano sapere ai commissari cosa ne pensano. Quindi, che i commissari poi agiscano nell’interesse espresso dalla città.
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