Il sottopasso di via Cosenza «non s'ha da fare». Ormai è chiara l'opinione dei residenti del rione San Marco, dell'Ascom e di diverse associazioni, tra cui spicca Piazza Attiva. I volontari di quest'ultima, per mostrare l'inutilità del progetto proposto dall'Eav, ha cronometrato il tempo che impiegano le sbarre a riaprirsi dopo il passaggio del treno. «Sulla tratta Napoli - Sorrento - spiegano -, la circolazione è ferma solamente per un minuto. Un minuto di attesa che costerebbe circa 5 milioni di euro. Abbiamo anche cronometrato il tempo di attesa per il passaggio del treno Sorrento- Napoli con la sosta alla stazione di via Nocera. In questo caso lo stop è 2' 12'' ma inutile visto che la stazione sarà abolita». Un'opera, come quella del sottopasso, che rischia di rivoluzionare completamente il quartiere San Marco. Per un anno e mezzo (è il tempo stimato per la realizzazione dei lavori), i cittadini residenti andranno incontro a numerosi disagi. «Inoltre - spiega ancora Piazza Attiva - la chiusura di via Grotta San Biagio, le interferenze tra passanti e autoveicoli nel sottopasso, la palificata, il crollo dell'economia della zona con la chiusura di attività commerciali sono tutte conseguenze assolutamente evitabili se si lasceranno i passaggi a livello inalterati. In questo vuoto politico facciamo appello al buon senso di tutte le forze politiche sane di questa città nel voler perseguire uniti la lotta a questa inutile opera». Con la caduta dell'amministrazione Pannullo, tutti i poteri del consiglio comunale sono nelle mani del Commissario Prefettizio Cupello che potrebbe sia approvare che rifiutare il progetto proposto dall'Eav. Già diverse forze politiche, come per esempio il centrodestra e Liberi e Uguali, sarebbero pronte a chiedere al neo Commissario di non prendere decisioni azzardate sul futuro della città rimandando i temi scottanti alla nuova amministrazione.