Slitta ai primi giorni della prossima settimana la presentazione della giunta del sindaco Gaetano Cimmino. Il primo cittadino stabiese è alle prese con la scelta degli assessori che lo affiancheranno nella gestione politica dell’ente di Castellammare di Stabia. Molti i nomi circolati in questi giorni ma l’unico ad essere certo di un posto in giunta è il capitano del Noe Gianpaolo Scafarto. Anche la posizione di Libera Cesino, data per certa fino a qualche ora fa quale titolare della delega alle politiche sociali, sembra essere in bilico.
«Tranne Scafarto – fanno sapere dagli ambienti vicini al primo cittadino – tutti i nomi circolati in questi giorni sono tutti lontani dalle scelte del sindaco». Bocche cucite per Cimmino ed i suoi fedelissimi. La paura è che se un nome viene fuori questo venga poi “bruciato” politicamente. Tradotto: ci sarebbero pressioni sulla persona e sul sindaco stesso per tentare di far cambiare la scelta da parte di chi non la gradirebbe.
Ma le pressioni ci sono anche ora, eccome. Le forze politiche di coalizione premono per avere figure politiche in giunta, mentre il sindaco vorrebbe mantenere l’impegno preso in campagna elettorale e puntare su professionisti. Alla fine la soluzione potrebbe essere nel mezzo: una giunta per metà formata da tecnici e per metà da politici. In questo modo sarebbero accontentati anche alcuni esponenti dei partiti rimasti fuori dal consiglio comunale. L’altra ipotesi, che potrebbe anche accontentare tutti, è quella di una giunta tecnica a tempo. Di questo avevamo già scritto qualche giorno fa e sembra essere questa la soluzione che salva capra e cavoli.
Intanto, però, i nomi già ci sono. Almeno quelli che il sindaco vorrebbe. Anche se non filtrano dalle stanze di palazzo Farnese ma dagli ambienti più vicini alle minoranze. Tra questi, pare che sia stato portato sulla scrivania di Cimmino il nome di Nino Di Maio. Dovrebbe trattarsi dell’ex sindacalista Cisl rimasto legato ad alcuni esponenti politici di centrodestra locale e regionale. Qualcuno, invece, dice che si tratta del presidente dell’associazione Progetto Famiglia. Sarà anche questo un fake-assessore?
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