«Il dado è tratto, il sindaco Cimmino sbandiera “l’avviso pubblico esplorativo di manifestazione di interesse”, con il quale il liquidatore, Dott. Vincenzo Sica, di fatto, mette all’asta un Bene Comune». Il locale circolo demA Stabiae interviene sulla vicenda legata all’avviso esplorativo avviato ieri dal comune di Castellammare di Stabia relativo ad una manifestazione di interesse per la vendita e/o la gestione di beni immobili.
«Inutile ribadire che l ‘80% del debito, che ha messo in liquidazione la S.I.N.T S.P.A, la società lo ha contratto con lo stesso Comune di Castellammare, che, ossimoro, la controllava al 100% - ricordano - La messa all’incanto di un sito paesaggistico e naturale straordinario, Bene comune per costituzione, fa riflettere. Non è con il capitale privato che il complesso termale, ed i siti ad esso connessi, riceveranno i vecchi lustri. Tutt’altro. Nella “riprogettazione”, che vede in campo gli interessi del capitale privato, parte della vecchia vocazione scomparirà a vantaggio di operazioni che al soggetto pubblico anteporranno il soggetto privato. Lo scontro si avvale, ancora una volta, di istanze che, nella farsa tragicomica recitata a turno dai banchi del comune, sono le stesse “carte jolly” di sempre, e cioè “ i lavoratori delle Terme” ed “i parchi del Solaro”, vantando , a ritmi alternati, di aver attuato le più adeguate scelte di responsabilità. Nessun tentativo, né a “destra” né a “sinistra, di esplorare, invece, la possibilità di una ricapitalizzazione pubblica della società, solo un grande centro di interesse: in che modo affidare al capitale privato quello che alcuni, almeno, definiscono “patrimonio termale”; in questo tutti vantano un vantaggio nella strategia. Solo cambi della guardia, manifestazioni di allarmismo, interessi che arrivano a scontrarsi, quando non si concorda più nelle strategie del profitto. Gli allarmati di oggi erano gli stessi davanti ai cui occhi maturava il fallimento del complesso termale. Ci sentiamo di affermare che la “pubblica svendita” di un Bene comune non è altro che il risultato dell’inefficienza di una politica che ha perso senso, sia a livello locale che globale, anche quando vanta di essere interprete della volontà popolare, nel senso di un populismo pericoloso per la stessa democrazia. Le soluzioni, quando si ha intenzione di risolvere un problema , non sono mai facili. Il lavoro e l’impegno, nel senso del vantaggio comune , comporta sforzi e attenzioni proprie di chi vive la politica non come terreno fertile per diramare gli interessi personali, ma come interpretazione del e per il Bene Comune» concludono.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.