«Il Commissario Prefettizio, Gaetano Cupello, non ha i poteri per sciogliere la Sint. Come recita anche la nomina avvenuta nel mese di febbraio, lui poteva occuparsi solamente della gestione ordinaria mentre decidere di liquidare una partecipata va oltre i suoi compiti». A dirlo è l'ex amministratore unico di Sint, Biagio Vanacore, dopo la decisione del Commissario di mandare in liquidazione la società che gestisce il patrimonio delle Terme di Stabia. «Fin dall'inizio è stato un rapporto estremamente complicato tra me e il Commissario. Ieri, come se fossi una cameriera, mi ha consegnato una lettera con la quale mi imponeva di sciogliere la Sint. Ma io, che ho sempre tutelato il patrimonio delle Terme, non posso accettarlo. L'atto che segnerà la fine della partecipata non porterà la mia firma» ha spiegato Vanacore. «E' strano il comportamento del Commissario che ha rifiutato di firmare la convenzione per la Reggia di Quisisana e poi ha deciso di sciogliere una partecipata. Ha rifiutato l'ordinario per occuparsi della gestione straordinaria. Le Terme di Stabia sono un patrimonio enorme per la città di Castellammare, hanno un valore storico che non può essere cancellato in questo modo. Io rispetto il ruolo che ricopre ma non posso stare in silenzio dopo questa decisione». Vanacore, in conclusione, ha spiegato che il bando di privatizzazione poteva essere ripubblicato: «Io ancora oggi ho tutti i poteri per poter ripubblicare il bando. Voglio solo far notare che ci sono state società interessate alle nostre Terme. Ci hanno contattato un'azienda della Germania, leader del settore termale; una indiana, con sede Mumbai; avevamo ricevuto la richiesta anche di una società degli Emirati Arabi che ci ha chiesto di prolungare il bando per organizzare una visita ed eventualmente presentare un'offerta. Ma il Commissario non ha permesso la proroga». A chi ha detto che per il complesso del Solaro sono necessari 10 milioni di euro, Vanacore risponde: «Abbiamo fatto una stima dei danni e sono circa 3 milioni. Cifre falsate da qualcuno che ha effettuato sopralluoghi in maniera sommaria».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.