«L'assemblea straordinaria dei soci sarà propedeutica soltanto a dar seguito ad una delibera di messa in liquidazione di Sint emanata a giugno dal commissario prefettizio. Un provvedimento ineludibile, a seguito dell'esito negativo del bando di privatizzazione degli immobili». Così i consiglieri di maggioranza dell'amministrazione guidata da Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.
«La discussione in consiglio comunale - proseguono i consiglieri di maggioranza - sarà effettuata quando insieme al commissario liquidatore avremo ben chiare le idee sulla situazione patrimoniale e sulla mole debitoria di Sint. Altro che miopia politica. La messa in liquidazione di Sint è la conseguenza del flop dei due bandi di privatizzazione effettuati nell'ultimo anno e mezzo, con chiare responsabilità da parte di chi ha amministrato la partecipata e il Comune. La salvaguardia del patrimonio immobiliare delle Terme e del compendio aziendale non è in discussione. E con il commissario liquidatore - concludono i consiglieri di maggioranza - abbiamo già prefissato scadenze precise per procedere all'indicazione del percorso da seguire, che sarà discusso con il coinvolgimento del consiglio comunale, delle parti sociali, dei lavoratori, degli imprenditori e dell'intera città».
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