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Castellammare - Sint deve assumere gli ex termali, decisione rinviata di 15 giorni

Ancora quindici giorni. E’ questo il tempo che i lavoratori della ex Terme di Stabia dovranno attendere per conoscere quella che sarà la sentenza dei giudici del tribunale di Torre Annunziata nell’ambito del procedimento giudiziario avviato dagli stessi lavoratori.

tempo di lettura: 3 min
02/03/2016 14:20:28
Castellammare - Sint deve assumere gli ex termali, decisione rinviata di 15 giorni

Ancora quindici giorni. E’ questo il tempo che i lavoratori della ex Terme di Stabia dovranno attendere per conoscere quella che sarà la sentenza dei giudici del tribunale di Torre Annunziata nell’ambito del  procedimento giudiziario avviato dagli stessi lavoratori. La loro richiesta è quella di essere inquadrati come dipendenti della Sint, società partecipata al 100% dal Comune di Castellammare di Stabia e che gestisce il patrimonio immobiliare delle ex Terme di Stabia. 

Gli ex termali hanno impugnato la lettera di licenziamento davanti al Tribunale del Lavoro sostenendo che ci sia stato un trasferimento d'azienda tra Terme di Stabia e Sint a cui è stata chiesta anche la corresponsione degli stipendi arretrati. 

A luglio del 2015 i lavoratori hanno messo in mora la Sint chiedendo una forma di tutela come il trasferimento d'azienda, perchè la convenzione del 1972 tra Sint, Comune e Terme prevedeva «l'affittanza dei compendi termali ovvero le Nuove e le Antiche terme».

«Abbiamo impugnato il licenziamento che ci è stato consegnato il 23 luglio dell'anno scorso e stiamo cercando ovviamente di ripristinare un attimino la giustizia e la verità – ha detto uno dei lavoratori in sit-in per tutta la mattina all’esterno del tribunale oplontino -, perché questo licenziamento è politico e non legato a quelli che erano i problemi gestionali dell'azienda Terme di Stabia. Speriamo e confidiamo nell'azione della giustizia. La strada è quella di smentire tutto il castello che la SINT ha cercato di costruire, tanto è vero che la stessa Sint, ancora oggi, non vuole in alcun modo riprendersi le Terme del Solaro, con un grave danno che, a questo punto, possiamo ipotizzare anche erariale che potrebbe riversarsi anche sui cittadini stabiesi, perchè è un bene pubblico alla mercè di tutti».

Bisognerà, dunque, attendere il prossimo 18 marzo per conoscere la decisione del giudice. Due le strade percorribili: l’applicazione alla vicenda della legge Fornero o proseguire nel normale iter dibattimentale nell’ambito dello stesso processo. Nel primo caso, la Sint sarebbe obbligata ad assumere il personale  delle ex Terme di Stabia, così come è rientrata in possesso degli immobili. Ed è quello a cui puntano i lavoratori.

Una vicenda che, secondo Carlo Carrillo del locale circolo di Forza Italia, delinea anche alcuni intrecci politici da non sottovalutare. «Il dott. Pierluca Ghirelli è stato dal 2003 al 2007 Presidente del Collegio Sindacale della  Soc. Terme Stabiane S.p.A. – ricorda Carrillo - , mentre l’avv. Rino Mascolo è stato membro del c.d.a. di Terme di Stabia dal 2006 al 2008, sotto le amministrazioni di Salvato e Vozza. In almeno tre esercizi finanziari di Terme di Stabia, 2003, 2006 e 2007, sussistevano le condizioni per dichiarare l’azienda in regime di 2447 e, cosa stravagante, questa mattina, in tribunale, a difendere la posizione di Sint, nonché del comune di Castellammare, era presente l’avv. Mascolo legale della partecipata Sint, del Manager Biagio Vanacore che lo ha nominato su indicazione di Cuomo, e del coordinatore delle partecipate stabiesi, dott. Ghirelli, nominato dal Commissario di governo dott. Vaccaro. La domanda, a questo punto, è d’obbligo: Ma cosa ci fanno ancora in “giro” questi professionisti, nominati dalla politica di centrosinistra negli anni passati, a difendere una posizione intrapresa dalla struttura commissariale, che dovrebbe essere al di sopra delle fazioni partitiche e garante della trasparenza? Volendo entrare nel merito della questione, ritengo che ad oggi sussistano le condizioni di un palese conflitto di interessi tra coloro che ieri hanno amministrato e controllato (Mascolo e Ghirelli) su nomina politica ed oggi, dovrebbero garantire l’interesse della comunità stabiese, e dei lavoratori, rivestendo il ruolo di garanti al di sopra di beceri e piccoli interessi di bottega» ha concluso l’esponente di Forza Italia.

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