Il presidente Vanacore rompe con i sindaco: ''Presenterò un piano per evitare la svendita. Le terme sono la storia della città e non possono essere un ‘fatto politico' di destra o di sinistra".
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Biagio Vanacore
È ormai spaccatura tra il sindaco del Pd Nicola Cuomo e Biagio Vanacore, l'amministratore unico di Sint (partecipata che detiene il patrimonio immobiliare termale) nominato dallo stesso primo cittadino. I motivi risiederebbero in un presunto "disegno" dell'amministrazione comunale che vorrebbe la messa in liquidazione della Sint a poche ore dal fallimento della municipalizzata Terme di Stabia che gestiva, appunto, i beni immobili del Solaro di proprietà della società immobiliare. A fare chiarezza sulla propria posizione è stato Vanacore che poche ore fa ha convocato una conferenza stampa. "Apprendo con grande meraviglia - ha dichiarato Vanacore - la notizia apparsa su alcuni giornali relativa alla delibera di giunta per la messa in liquidazione di Sint della quale non era assolutamente a conoscenza. Addirittura nell'ultima riunione questa notizia è stata smentita dal sindaco ad una specifica domanda. Devo fare perciò alcune considerazioni sulle prospettive future di Sint e del termalismo in città. Da quando ho assunto questo incarico ho portato avanti una ristrutturazione dei costi di gestione e riorganizzato l'azienda. Il percorso intrapreso deve tenere conto del fatto che Sint non aveva la disponibilità delle strutture che invece aveva Terme dalla quale non ho mai ricevuto i canoni. Sono stato a disposizione di Cuomo per collaborare e cercare di salvare Terme dal fallimento. Archiviato l'estremo tentativo di salvataggio ritengo che Sint ora debba svolgere un ruolo importante per la rinascita del termalismo. Bisogna ripartire subito con Sint che rappresenta uno snodo cruciale per l'operazione. A breve redigerò un piano di ristrutturazione economico-finanziaria della società da sottoporre agli organi istituzionali utilizzando le Antiche Terme e le Nuove Terme sempre in un'ottica di privatizzazione della gestione. - ha concluso Vanacore - Se Sint non farà questo si rischia di svendere le strutture. Le terme sono la storia della città e non possono essere un ‘fatto politico' di destra o di sinistra". La situazione, dunque, è in continua evoluzione ma la spaccatura sembra essersi ormai concretizzata.