Prevenzione e controllo. Sono questi, fondamentalmente, i due principi alla base della nota emessa ieri dai sindacati di Fiadel e Uil. I rispettivi segretari territoriali Vittorio D'Albero e Fabio Gigli hanno fatto sentire il fiato sul collo ad Am Tecnology nell'ambito delle nuove assunzioni, al fine di scongiurare il rischio di favori di tipo clientelare da parte della classe politica.
«Come sempre avviene - si legge del documento -, alcuni soggetti si stanno trasformando improvvisamente in paladini di questo o di quel gruppo di ex occupati, operando sotto traccia per una loro assunzione che possa, successivamente, essere ricambiata per la loro sudditanza. Altri devono offrire soddisfazione a parenti, amici e conoscenti o pagare un debito elettorale mediante assunzioni presso i servizi di igiene urbana».
Una 'cattiva abitudine' che per essere estirpata avrà bisogno che amministrazione, sindaco e Rup esercitino appieno le loro prerogative di controllo e di repressione. L'azienda responsabile dell'igiene urbana a Castellammare, per altro, non può procedere a nuove contrattualizzazioni perché vincolata in questo senso dal capitolato.
Qualora tuttavia le assunzioni si rendessero però necessarie, dopo essere state autorizzate da palazzo Farnese, queste «risulterebbero riservate agli operanti dei Consorzi di Bacino già dipendenti alla data 31 dicembre 2001», in applicazione della Legge regionale del 26 maggio 2016. Nella remota ipotesi che anche quest'indirizzo dovesse rivelarsi infruttuoso, «l'amministrazione non potrebbe che imporre una selezione pubblica e trasparente del personale da destinare ai nuovi posti di lavoro».
La normativa sembrerebbe insomma mettere al riparo la città da eventuali 'sorprese', ma Fiadel e Uil preferiscono ovviamente non abbassare la guardia per tutelare i diritti di tutti i lavoratori. Del resto, come chiosa la nota, «perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rimangano in silenzio».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.