L’assessore Gianpolo Scafarto è stato rinviato a giudizio per la vicenda Consip. In conseguenza di questo si è dimesso dal suo incarico al comune di Castellammare di Stabia. Ma per Antonio Sicignano, ex segretario di Forza Italia durante le ultime elezioni, e più volte consigliere comunale della città delle acque, Scafarto ci deve ripensare.
In un post social sulla sua pagina facebook Sicignano sostiene: «l’assessore Gianpaolo Scafarto si è dimesso. Il motivo è abbastanza inusuale, soprattutto per la politica che siamo abituati a vivere a Castellammare: è stato rinviato a giudizio. E’ giusto che si dimetta per tutto ciò? Secondo me assolutamente no. La nostra Costituzione (che per fortuna non è stata scritta dagli haters con la laurea in giurisprudenza presa su internet) prevede la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Questo per evitare che un mero rinvio a giudizio possa pregiudicare la vita di una persona che poi si scopre innocente. I fatti contestati poi nulla hanno a che vedere con il comune di Castellammare e – occorre ricordarlo forse? - ci troviamo in piena pandemia e tutto ci vuole tranne che un assessore si dimette».
Conclude «ovviamente sia chiaro: fa benissimo la magistratura a procedere se ritiene ipotesi di reato, ma non è questo il punto. Il punto è altro. E’ applicare la Costituzione. Spero che l’assessore Scafarto ritiri le dimissioni o che il Sindaco le rifiuti. Vi prego basta: applichiamo la Costituzione e non il diritto dei social”».
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