Il sindaco di Vico Equense limita l’accesso alle spiagge libere del proprio comune e da Castellammare parte la protesta. Ad intervenire è Antonio Sicignano, più volte consigliere comunale di Castellammare e già candidato sindaco, il quale lancia una proposta provocatoria.
«Ho letto in questi giorni che a un cittadino non residente nel comune di Vico Equense è stato negato l'accesso alla spiaggia libera di Seiano. Questo, sulla base di una presunta ordinanza anti-assembramento adottata dal sindaco di questo comune. Non è una novità. L’anno scorso, nel comune di Vico Equense si riservava un diverso trattamento economico nell’accesso alle spiagge. I residenti pagavano di meno rispetto ai non residenti. Il motivo di questa differenziazione mi è sempre sembrato francamente inconcepibile. Le spiagge sono forse solo dei residenti? oppure i residenti di un comune hanno più diritti di quelli che risiedono qualche chilometro più lontano? oppure il virus becca solo i non residenti? Nulla di più assurdo!» spiega Sicignano.
«Anche perché se vogliamo fare la gara ai campanilismi, io avrei una proposta per il Sindaco di Castellammare: e se, in risposta al sindaco di Vico Equense, vietassimo il transito ai non residenti su alcune strade cittadine (come via acton) e/o sulla statale, che parte dal “Famous Beach” e fino alla salita dei boschi di Quisisana? Se proprio vogliamo essere precisi, per il grande traffico prodotto dagli utenti residenti in penisola sorrentina, coloro che abitano nei luoghi limitrofi a queste strade, sono ostaggio di inquinamento (per problemi di superamento di polveri sottili c.d. PM 10 ), traffico e rumori. Se il sindaco di Castellammare facesse come ha fatto quello di Vico Equense sulle spiagge, i vicani, i metesi e i sorrentini, per andare a Napoli come posso fare? devono chiedere aiuto a Mosé?» propone.
«Non so se quel cittadino a cui è stato vietato l'ingresso alla spiaggia di Vico Equense era uno stabiese o meno. Ma questo non fa la differenza. Il sindaco di Castellammare non può non intervenire. E’ ora di essere seri e di smetterla con questi campanilismi inutili e controproducenti. Le spiagge libere sono di tutti, non solo dei "vicani"» concude.
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