Continua la querelle che a Castellammare dallo scorso mese di febbraio va avanti con vari colpi di scena.
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Servizio scuolabus, Durc (documento unico regolarità contributiva) irregolare: revocato l'appalto alla ditta Apl di Casoria. Continua la querelle che a Castellammare dallo scorso mese di febbraio va avanti con vari colpi di scena. Lo scorso 12 febbraio il trasporto scolastico venne bloccato perché il contratto con la ditta incaricata (dopo una prima proroga), la Fenicia, era scaduto. Dopo alcuni giorni di empasse e con i piccoli alunni appiedati l'ente di palazzo Farnese riuscì ad assegnare nuovamente il servizio tramite una procedura di gara negoziata a cui parteciparono la ditta ‘uscente' e la Apl di Casoria. Quest'ultima, grazie al maggior ribasso offerto, si accaparrò il servizio scuolabus. Pronti via, però, sono stati registrati i primi intoppi: gli agenti del comando di Polizia Municipale rilevarono alcune criticità circa i bus utilizzati per il trasporto dei piccoli alunni stabiesi. In più nei giorni scorsi il Comune ha riscontrato che, dopo l'autodichiarazione, la ditta ha inviato il Durc non regolare ed in riferimento al giorno antecedente l'espletamento del bando avviando la revoca dell'aggiudicazione dell'appalto. Un affidamento dato in via d'urgenza visto il disagio di centinaia di alunni rimasti da un giorno all'altro privi del servizio scuolabus. I titolari della Apl hanno poi prodotto altra documentazione, relativa al Durc, arrivata dall'Inps questa volta regolare ma con date posteriore all'istanza di partecipazione alla gara. Secondo i tecnici comunali le controdeduzioni della Apl non sono baste a rendere regolare la gara, e quindi l'appalto all'Apl è stato revocato definitivamente. Inoltre dal Comune è stata già avviata la procedura contro la ditta di Apl per "dichiarazione mendaci". Ora l'amministrazione per evitare nuovi disagi agli alunni e alle loro famiglie potrebbe incaricare di nuovo La Fenicia, anche se ancora non ci sono disposizioni ufficiali in merito.