L’affidamento dei servizi cimiteriali al quarto tentativo. Sarà la Electra Sannio srl a ereditare l’appalto per la gestione dei servizi cimiteriali e della sala autoptica fino al 2023. Un’autentica odissea, quella del cimitero, che risale al mese di maggio 2017, quando l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Antonio Pannullo avviò la procedura aperta per l’affidamento del servizio, con conseguente graduatoria pubblicata nel mese di marzo 2018, che sancì di fatto l’aggiudicazione alla società Servizi Cimiteriali Srl. Nel marzo 2020, tuttavia, la ditta fu colpita da interdittiva antimafia e l’appalto le fu revocato il giorno seguente dall’ufficio competente, ragion per cui si è reso necessario scalare la graduatoria e affidare il servizio alla Ditta Multiservice Group Srl, che ha deciso tuttavia di autoescludersi nel mese di agosto 2021, dopo un anno dall’affidamento. A subentrare sarebbe dovuta essere la ditta De Feo Valentino, ma anche in questo caso la rinuncia della ditta ha imposto un nuovo scorrimento di graduatoria, che ha determinato l’aggiudicazione alla Electra Sannio Srl. Un iter burocratico che è finito anche nel mirino della commissione d’accesso insediata a Palazzo Farnese, che fra una settimana concluderà il suo lavoro presso il Comune di Castellammare di Stabia per poi approntare nei 45 giorni successivi la relazione da inoltrare al Prefetto di Napoli Claudio Palomba. L’obiettivo è comprendere se ci sono state ingerenze della criminalità sull’attività amministrativa. E sotto la lente degli ispettori, oltre al cimitero, ci sono anche le concessioni edilizie, su cui sta investigando il super consulente distaccato dal Provveditorato opere pubbliche. Ad oggi nulla trapela sul destino dell’amministrazione comunale. Ma entro fine gennaio dovrebbe arrivare la decisione finale, per stabilire se Castellammare avrà ancora un’amministrazione comunale o se sarà commissariata per il prossimo biennio. Un’ipotesi, quest’ultima, che infliggerebbe un duro colpo sulle prospettive di sviluppo della città.
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