Clima teso in seno alla Commissione Statuto e Regolamenti dopo l’improvviso annullamento delle sedute fissate per il 9 e 10 aprile alle ore 9:00. A sollevare il caso sono i consiglieri di opposizione, che in una nota esprimono una “ferma e netta condanna” per una decisione definita “del tutto inaccettabile”.
Nel mirino dell’opposizione finisce la comunicazione del presidente della Commissione, ritenuta priva di motivazioni e lesiva del ruolo istituzionale dei componenti. Secondo i firmatari del comunicato, non sarebbe tollerabile che convocazioni ufficiali vengano annullate “in modo arbitrario”, senza fornire spiegazioni e senza considerare gli impegni professionali dei consiglieri.
Una gestione che viene giudicata “superficiale” e “approssimativa”, capace – si legge nella nota – di compromettere il corretto funzionamento delle attività consiliari. “Siamo arrivati alla frutta”, attacca l’opposizione, denunciando un progressivo svilimento delle istituzioni e una mortificazione del lavoro svolto quotidianamente nell’interesse pubblico.
I consiglieri evidenziano inoltre come un simile comportamento rischi di ledere la dignità dell’intero Consiglio, chiedendo per il futuro maggiore trasparenza, rispetto delle regole e motivazioni chiare per ogni decisione.
“In assenza di tali condizioni – concludono – diventa difficile garantire un corretto e serio svolgimento dell’attività amministrativa”, lasciando intendere possibili ulteriori tensioni nelle prossime settimane.