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Castellammare - Seconda foce Sarno e Sint. Aprea(FdI): «Da Scala attacchi strumentali»


Il coordinatore di Fratelli d'Italia: «Dobbiamo chiarire una volta per tutte che l’amministrazione guidata dal sindaco Cimmino ha ereditato dalle vecchie amministrazioni di centrosinistra il problema SINT».

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Seconda foce Sarno, Sint e gestione appalto dei rifiuti a Castellammare di Stabia. Il consigliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala, ci era andato giù pesante contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Cimmino. E lo aveva fatto in una intervista esclusiva a StabiaChannel realizzata domenica mattina in occasione della protesta dei cittadini di Torre Annunziata fermamente convinti del danno che detta opera potrebbe causare alla loro città. Un progetto finanziato già dalla Regione Campania con 7,7 milioni di euro a cui il comune di Castellammare di Stabia ha già dato il suo assenso.

Oggi, ad intervenire sulle critiche mosse da Scala è stato il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. «Pur apprezzando le capacità e l’esperienza politica maturata nel corso degli anni dal consigliere Tonino Scala – ci racconta Michele Aprea - ci corre l’obbligo di far chiarezza su alcuni temi da lui affrontati negli ultimi giorni. Per quanto riguarda la seconda foce del fiume Sarno, per non generare confusione nei cittadini che ci leggono, dobbiamo chiarire che non ha nulla a che vedere con l’emergenza ambientale che stiamo affrontando come è giusto che sia, tutti insieme. La seconda foce del fiume Sarno andrà definitivamente a risolvere il problema delle esondazioni del fiume su via Ripuaria facendo cessare lo stato di disagio in cui residenti versano. Ogni qualvolta c’è la piena del fiume.


Tutt’altra cosa è la battaglia ambientale che ci appresteremo a combattere a tutela delle generazioni future...ma su questo sono sicuro, caro Tonino, che non farai mancare il tuo prezioso contributo alla causa».

L’altro argomento scottante è ovviamente quello legato al concordo in bianco che riguarda la Sint, sul quale Aprea premette che «va precisato un aspetto fondamentale della questione. Dobbiamo chiarire una volta per tutte che l’amministrazione guidata dal sindaco Cimmino ha ereditato dalle vecchie amministrazioni di centrosinistra il problema SINT.  Problema serio che stiamo affrontando con un alto senso di responsabilità visto che è a rischio il patrimonio immobiliare della società. Ma proprio questo senso di responsabilità ci impone l’assunzione di scelte coraggiose che allo stesso tempo salvaguardino e mettano in sicurezza il patrimonio immobiliare della città. È sempre per lo stesso senso di responsabilità, non ripetendo gli stessi errori perpetrati in passato e che hanno portato la SINT sull’orlo del baratro, che respingeremo con fermezza ogni tentativo di percorrere strade che non ci diamo nessuna certezza di raggiungere lo stesso risultato nei tempi dovuti. Il concordato in bianco, ad oggi, è l’unica strada percorribile e noi la percorreremo con coraggio fino in fondo. Tutto il resto di cui sentiamo parlare è aria fritta» conclude Aprea.


news Seconda foce Sarno, griglia, Sint e rifiuti: il pensiero di Tonino Scala

martedì 13 novembre 2018 - 12:31 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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