Stop alla didattica in presenza a partire da lunedì 1 febbraio per le scuole secondarie di I e II grado a Castellammare di Stabia. E’ quanto deciso dal sindaco Gaetano Cimmino che questo pomeriggio ha incontrato in videoconferenza i dirigenti scolastici degli istituti stabiesi. Il provvedimento prevede lo stop fino al 13 febbraio quando sarà effettuata una nuova valutazione sullo stato dei contagi.
Una decisione che arriva dopo una settimana tribolata per le scuole stabiesi, iniziata con la manifestazione degli studenti delle scuole superiori che chiedevano un ritorno in classe in sicurezza. Su tale decisione, inoltre, hanno certamente influito le parole del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca pronunciate nel corso della diretta del primo pomeriggio in cui si evidenziava un netto aumento di contagi in alcune città tra cui proprio Castellammare. De Luca ha anche precisato che la scelta dell’organizzazione scolastica, in merito a doppi turni ed ingressi scaglionati, è a discrezione delle direzioni didattiche. La regione, da parte sua, interverrà solo nel caso di una aggravamento della situazione epidemiologica.
«La nostra città – ha spiegato Cimmino - possiede un’elevata concentrazione di istituti scolastici sul territorio comunale e una notevolissima platea scolastica, composta da migliaia di studenti provenienti anche dai Comuni limitrofi. La ripresa delle attività didattiche in presenza implica inevitabilmente la movimentazione di un importante flusso di studenti agli orari di ingresso e di uscita in prossimità sia degli istituti scolastici sia degli snodi critici del sistema di trasporto pubblico locale. E in assenza di risposte chiare da parte degli enti competenti circa l’attuale numero dei cittadini positivi e l’indice Rt del contagio, non posso permettere che i cittadini, e soprattutto la platea scolastica, siano esposti a rischi per la salute».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.