Primi screzi all'interno della giunta. L'assessore ai Lavori pubblici Giulia D'Auria giovedì si è recata all'interno del cantiere in villa comunale per effettuare un sopralluogo ma, contravvenendo alle indicazioni, dopo aver avvertito i responsabili della ditta che sta svolgendo i lavori di restyling del lungomare, ha varcato le transenne senza indossare il casco di protezione e le scarpe anti-infortunistiche. Una piccola leggerezza, un eccesso di disinvoltura che tuttavia non è piaciuto all'assessore all'Urbanistica Pino Rubino, il quale ha provveduto in primis a diffidare la Rf Appalti, chiedendo la garanzia del rispetto delle normative per chiunque volesse avere accesso al cantiere. Pochi giorni prima, infatti, a Vincenzo Amato e Maria Raffaella Murino, consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle, era stato negato l'accesso senza il kit necessario per entrare nel cantiere, una disparità di trattamento tra maggioranza e opposizione che ha fatto discutere il web. Giulia D'Auria, tra l'altro, ha rilasciato alcune dichiarazioni con le quali assicurava il suo interessamento circa l'andamento dei lavori, frasi che non sono andate giù a Rubino, la cui delega al PIU Europa impone che la villa comunale sia una sua esclusiva competenza. L'assessore all'urbanistica ha così fatto animatamente notare alla collega la sua intromissione e gli animi si sono surriscaldati nella serata di giovedì prima del chiarimento definitivo. Per la ditta, intanto, è arrivata la diffida e d'ora in poi le regole per l'accesso al cantiere saranno ancora più ferree.