Rapporti familiari borderline con esponenti di spicco del clan Cesarano. Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Europa Verde) invoca l’intervento diretto dell’Asl per sospendere dal servizio Eutalia Esposito, primaria di ginecologia dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia e consigliera comunale di opposizione con l’amministrazione uscente, eletta a sostegno del candidato sindaco Andrea Di Martino. “Nella relazione della commissione vengono menzionati i rapporti familiari con esponenti di spicco del clan Cesarano ma anche la vicenda dell’agguato del 2007 subito da Raffaele Cafiero, cognato del boss Nicola ’o mostro, all’epoca cassiere del clan di Ponte Persica, che viaggiava in auto con la dottoressa quando fu ferito” si legge nel comunicato diffuso da Borrelli, che poi incalza. “Chiediamo alla direzione dell’Asl Napoli 3 Sud se non ritenga necessario, viste le gravi vicende che la riguardano anche per la parte che la riguarda rispetto alla raccolta del consenso sempre secondo la relazione, di sospendere la dottoressa Esposito dal servizio fino a che non sarà chiarita la questione” è la proposta che il consigliere regionale di Europa Verde rivolge all’azienda sanitaria allo scopo di “agire a monte facendo pulizia nelle amministrazioni locali evitando che i clan possano insediarvisi ogni volta”, in quanto, spiega Borrelli, “i legami tra camorra e politica vanno recisi dal primo all’ultimo filo altrimenti poco serve a sciogliere i consigli e le giunte”.
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