“In queste ore concitate e delicate per la città di Castellammare di Stabia ci giungono notizie dei soliti ‘uomini neri’ che cercano di imporre il proprio verbo in maniera asfissiante. È l’uomo nero che, dai lontani ed oscuri fasti, getta ancora fango e cerca impropriamente di ripulirsi. Come una strana ossessione, una parte politica ben definita non accetta che il verdetto di scioglimento è certo figlio degli ultimi venti anni di amministrazione”. Nello Di Nardo, coordinatore cittadino di Forza Italia, alza il tiro dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche e invoca una riflessione globale di tutte le forze politiche senza distinzioni.
“Penso proprio che quello che sta accadendo è molto grave. Lunghe telefonate a realtà locali, associazioni e comitati, per chiedere di stralciare l’idea che nessuno è esente da responsabilità in questa storia e di indicare come brutto e cattivo unicamente il centrodestra" sottolinea Di Nardo, che poi prova a guardare avanti, chiedendo uno sforzo a tutta la politica durante il biennio di commissariamento. "Ebbene, e mi spiace deludere chi prova ad imporsi, nessuno è esente da responsabilità. Né il sindaco Cimmino, che ha provato in ogni modo a contrastare con azioni forti e mirate l’influenza della criminalità, né i suoi predecessori. Questo è un terreno sul quale la politica deve interrogarsi, anche scontrarsi, ma mai sottrarsi. Altrimenti ricominciamo tutto daccapo".
L'impressione dell'ex senatore, oggi coordinatore cittadino di FI, è che ci siano figure distruttive che avrebbero costruito uno scenario catastrofico per Castellammare. "Forse si pretende troppo da chi ha sempre cospirato - conclude Di Nardo - e complottato per mantenere sulla città una cappa buia dalla quale è difficile risorgere, ma un appello agli uomini neri lo lancio ugualmente. Con lo scioglimento è ora di prendervi tutte le vostre responsabilità. In questo modo, probabilmente per la prima volta, agirete per il bene dei cittadini di Castellammare”.