Arriva l’ok dalla Regione, può partire l’iter per la realizzazione della fabbrica che accoglierà ad Acerra gli ex lavoratori di Meridbulloni. Dopo un lungo e complesso percorso, l’imprenditore emiliano Alessandro Vescovini ha ottenuto i permessi e le autorizzazioni per dare il via ai lavori per il capannone che ospiterà la Sbe-Varvit, la nuova azienda che andrà a proiettare in Campania un’ampia fetta della produzione attualmente in corso nel centro-nord. Il parere favorevole espresso dalla conferenza di servizi ha sbloccato l’iter per consentire a 21 lavoratori di rientrare a pieno regime sul territorio campano, dopo l’apprendistato in corso a Monfalcone a seguito delle firme sui contratti del 1 febbraio 2021. Si appresta ad andare in porto, dunque, l’operazione messa in campo da Vescovini per trasferire un ramo d’azienda al sud e andare ad occupare un settore lasciato libero dalla famiglia Fontana, che nel dicembre 2020 ha improvvisamente deciso di chiudere la fabbrica di corso Alcide De Gasperi e di trasferire la produzione tra Milano e Torino, lasciando decine di lavoratori nel panico più totale e nella condizione di dover scegliere se fare le valigie o licenziarsi. La nuova fabbrica di Vescovini, tra l’altro, si accinge ad effettuare anche più di 40 nuove assunzioni di lavoratori qualificati, che saranno selezionati sul territorio, facendo ricorso anche agli istituti specializzati. Un’ulteriore opportunità occupazionale per il comprensorio stabiese, in vista della realizzazione della nuova fabbrica ad Acerra e dell’avvio della produzione in Campania.
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