Una colata di cemento per realizzare un dormitorio per gli operai che dovranno lavorare per il traforo della collina di Varano. Il parco delle Terme di Stabia diventa così la sede logistica dei lavoratori che saranno impegnati nei prossimi mesi nonostante il parere contrario del Comune di Castellammare. Proprio ieri, infatti, l’amministrazione ha annunciato in consiglio comunale di voler bloccare i lavori del tunnel fino a quando Eav e Regione non si attivino per realizzare il raddoppio del binario fino a Sorrento. Ma in realtà i lavori stanno procedendo e l’Eav ha dato mandato alla ditta di realizzare una colata di cemento nel parco delle Terme di Stabia.
A rendersi conto di persona del "misfatto" è andato il consigliere comunale di Leu, Tonino Scala. «Ho chiamato il Sindaco, il dirigente del settore, entrambi continuano a sostenere che non c’è alcuna autorizzazione per il lavori in questione e che proprio questa mattina c’è stato anche un sopralluogo della Polizia Municipale che ha intimato di sospendere i lavori in questione perché non autorizzati. Il cemento, come ho potuto constatare di persona, è ancora fresco, ciò significa che qualcuno non ha rispettato l’atto coercitivo dell’Ente comunale - ha detto Scala - Gli unici lavori autorizzati sono quelli per la messe in sicurezza del costone prospiciente la fermata via Nocera, altra particella rispetto al cantiere in questione. Ho parlato anche con Sica, il commissario liquidatore, che mi ha comunicato che la Sint non poteva autorizzare, ma prendere atto dell’ordinanza regionale, e che spetta al comune dare le dovute autorizzazioni che, insisto, il comune sostiene di non aver dato, agli atti non c’è nulla. Le cose sono due o non c’è l’autorizzazione e di riflesso domani mattina si mettono i sigilli al cantiere, o c’è chi sta giocando e di riflesso sta favorendo un abuso e di riflesso Sindaco, Commissario liquidatore, dirigente del settore e comandante della Polizia Municipale si devono dimettere immediatamente. Nel frattempo sto predisponendo una denuncia che invierò via pec alla Procura della Repubblica, ormai, questo è ciò che son costretto a fare da tre anni a questa parte. Sono disgustato da questa vicenda assurda».
Fino a qualche giorno fa il sindaco Gaetano Cimmino aveva ritenuto illegittimi i lavori che si stanno realizzando nell’area verde termale ma nonostante ciò l’Eav continua imperterrita. Appare chiaro che qualcosa non sta funzionando e che qualcuno fra Comune, Regione ed Eav non stia facendo la propria parte. Si attende ora un chiarimento dalle istituzioni con la città che attende risposte. I lavori saranno realizzati o meno? Sono al momento sospesi? Che intende fare la Regione visto che De Luca ha già definito «inutile» il progetto? Ciò che è certo al momento è che il parco termale di Castellammare, un tempo fiore all’occhiello della città, oggi sta per diventare sede momentanea degli operai impegnati nei lavori. Con buona pace del rilancio del termalismo.
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