Sale a 18 il numero dei condomini che scaricavano abusivamente nel rivo Cannetiello. Dopo i controlli della Gori e dei tecnici comunali, il sindaco Gaetano Cimmino ha firmato una nuova ordinanza con la quale impone il regolare allaccio al sistema fognario ad uno stabile di via Alvino che per anni ha scaricato i liquami nel mare stabiese. I proprietari avranno ora a disposizione 60 giorni per compiere i lavori ed evitare multe salatissime. In un anno, grazie al lavoro congiunti fra gli Enti, è stato possibile individuare numerosi condomini che non erano collegati al sistema fognario. Un lavoro certosino che ha permesso di ridurre l'arrivo dei liquami nel mare antistante la villa comunale e migliorare lo stato di salute delle acque come emerso dai dati Arpac pubblicati qualche settimana fa. Ma c'è ancora molto da fare. A confermarlo è lo stesso sindaco Cimmino che ieri si è incontrato con Gori ed Ente Idrico Campano per mappare i condomini non ancora colpiti dalle ordinanze e chiudere definitivamente gli scarichi nel rivo Cannetiello. Diverso invece il caso del rivo San Marco dove per mettere la parola fine ai disagi servirà la collaborazione anche dei Comuni dei Monti Lattari. La balneabilità totale del lungomare è ancora lontana e non immediata come forse ci si aspettava dopo la pubblicazione dei dati Arpac. È innegabile un miglioramento delle acque con la diminuzione dei batteri pericolosi ma prima di poter rendere il mare aperto ai bagnanti bisognerà chiudere del tutto gli scarichi oltre che mettere in sicurezza l'arenile che è ricoperto da materiali pesanti e che attende una bonifica da anni.
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