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Castellammare - Scala(Leu) commenta la relazione del Ministro: «Il punto di partenza per costruire il futuro»

L'ex consigliere comunale: «La relazione è la somma delle interrogazioni fatte dalle opposizione in quattro anni».

tempo di lettura: 3 min
11/03/2022 11:33:37
Castellammare - Scala(Leu) commenta la relazione del Ministro: «Il punto di partenza per costruire il futuro»

«Qualcuno, credo, dovrà ritirare la querela, altrimenti ci rimetterà anche le spese legali». E' questo il primo commento a caldo del Consigliere comunale di Leu Tonino Scala, Coordinatore regionale di Sinistra Italiana, dopo la lettura della relazione con la quale il ministero degli interni ha proposto al Capo dello Stato di sciogliere per camorra la città delle acque, che a breve sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nella serie generale. La querela che menziona è quella che era stata annunciata allo stesso consigliere dopo l’ennesima denuncia a mezzo di lavoro ispettivo, sugli affidi diretti sotto soglia. «Anche i commissari, che hanno dimostrato di non essere strabici, si sono accorti di questa e di altre anomalie in quattro anni di governo. Più volte avevamo denunciato questo stato di cose. La risposta? Colpa dei dirigenti che ora insieme a chi ha governato dovranno rispondere innanzi alla legge.»

Ci va già duro il capogruppo di Leu che continua: «Non era colpa del monaciello, come hanno provato in questi quindici giorni a farci credere. Non erano turisti a Capri, hanno governato e o non hanno visto e questo è grave o hanno partecipato, sarà la magistratura a capire e a farci capire. In entrambi i casi chi partecipa o non vede non può amministrare una città. Anche la cosa che han tentato di far passare, il cosiddetto “talequalismo”… Non erano e non sono tutti uguali. Il dossier che prima o poi vedremo nei dettagli, è la somma delle interrogazioni fatte dalle opposizione in quattro anni. Questo è quanto son riuscito a capire da una prima lettura. Un misto di affidi diretti, di favoritismi, di questioni urbanistiche, di vicende legate ai rifiuti. Le parentele? Non sono quelle il punto. I parenti non li scegli, ma puoi aiutarli e allora...» Nella relazione appare chiaro il quadro non tanto delle parentale in quanto tali, ma del rapporto che questi parenti hanno avuto con la cosa pubblica: il comune. «Altro che tutti uguali, gli ispettori hanno evidenziato che c'erano quelli meno uguali degli altri» Continua Scala, «Altro che colpa del passato, la questione ha riguardato il presente che per fortuna con lo scioglimento, fa parte, oggi, del passato. La narrazione di questi giorni era viziata, come avevamo più volte provato a dire. Emerge un quadro desolante, da Chicago anni venti. E c'è chi continua a chiedersi di chi è la colpa... Colpa mia, colpa tua, colpa di nessuno? No, la colpa, in questo è chiara la relazione, l'italiano è una lingua complessa, ma basta saper leggere, dopo la quinta elementare l'uomo comune ha gli elementi per comprendere, è di chi ha governato, primo fra tutti, scusate il gioco di parole, il Primo Cittadino. Per la prima volta si legge una relazione sommaria senza omissis, senza nomi, bisogna conoscere i fatti per capire e solo chi ha denunciato, ha interrogato può capire. Perché? Le vicende di sicuro sono oggetto di atti che la magistratura starà vagliando, in questo Paese c'è obbligatorietà dell'azione penale. La storia non finisce qui, almeno spero. Non per vendetta, non è un sentimento che nutro, ma per porre fine definitivamente a vicende. Bisogna iniziare una nuova fase. Le conclusioni poi fanno male, troppo male: Svilimento e perdita di credibilità delle istituzioni locali. Per quanto mi riguarda, la relazione è il punto di partenza per costruire il futuro».

Non poteva mancare il commento all’attuale gestione commissariale «Non sono io a dover dire ai commissari che hanno la giusta esperienza per poter governare una città difficile come la nostra, credo però che vista la relazione le ultime cose approvate, tra cui il puc dovrebbero avere maggiore attenzione da parte dei Prefetti e perché no arrivare ad un atto di revoca. Le cose emerse sono molto gravi» conclude Tonino Scala, coordinatore regionale di Sinistra Italiana.

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