Rate comprese tra 80 e 100 euro per estinguere i debiti senza gravare eccessivamente sul bilancio familiare, 11 Comune viene incontro alle famiglie che abitano nei prefabbricati di via Savorito, alle quali un anno fa la Soget, società che si occupa del calcolo e della riscossione dei tributi, ha recapitato cartelle esattoriali con cifre a tre e quattro zeri, a causa del mancato pagamento del fitto negli anni compresi tra il 1987 e il 2015. Sono 189 le famiglie che soggiornano negli alloggi allestiti nei prefabbricati, che ospitano ie persone che hanno perso tutto in occasione del terremoto che nei 1980 ha messo in ginocchio la Campania. Molte di esse non si sono ancora messe in regola oppure non hanno versato il canone sociale per i fitti, ritrovandosi nella buca postale diverse cartelle con cifre da capogiro.
Il regolamento. L'amministrazione Pannullo aveva già approvato in giunta un regolamento per il recupero agevolato della morosità degli assegnatati di alloggi nei prefabbricati di proprietà dell'ente, con l'opportunità di una rateizzazione che varia da 12 mesi a 10 anni. Ma la ratifica definitiva arriva ad opera del commissario prefettizio Calciano Cupello, che ha reso esecutivo il regolamento, prevedendo l'opportunità per i nuclei familiari morosi di regolarizzare la propria posizione in 12 mesi per debiti compresi tra 501 e 1000 euro, in 15 mesi per debiti tra 1001 e 1500 euro, e cosi via fino a 80 mesi per morosità tra 5001 e 6000 euro. In questo quadro, in ogni caso, non è compresa l'eventualità in cui la morosità è inferiore a 501 euro, circostanza nella quale è previsto il saldo dell'intera somma entro 15 giorni dalla ricezione della richiesta dell'ufficio patrimonio. Per debiti superiori a 6mila euro, invece, è possibile la rateizzazione fino a 10 anni, mentre per importi eccessivamente elevati e superiori a 10mila euro si applicano particolari agevolazioni, estese anche a chi è disoccupato oppure versa in uno stato di indigenza o malattia.
Il Comune. La Soget ha attivato le procedure dì riscossione dei fitti arretrati anche per garantire l'equità nei confronti di chi ha sempre pagato il canone, ridotto a cifre comprese tra 30 e 100 euro, quanto occorre cioè al Comune per sostenere i costi di manutenzione degli immobili. Chi non dovesse aderire alla proposta di rateizzo senza restituire le spettanze al Comune, riceverà un preavviso dall'ente relativo al proposito di agire in via giudiziaria, dopodiché, decorsi 10 giorni, potrebbero partire le procedure coattive di recupero attraverso i pignoramenti, il fermo dei beni inabili e l'iscrizione ipotecaria. Ma il dramma del Savorito consiste nelle promesse mai esaudite e nella dignità vilipesa dei terremotati, costretti a vivere nei prefabbricati ormai da 30 anni e a sopportare gelo, afa e intemperie senza alcun riparo, all'interno di strutture esposte ad infiltrazioni e allagamenti. I tentativi messi in atto per la riqualificazione del rione Savorito mediante il Contratto di Quartiere e l'Housing Sociale non hanno prodotto alcun riscontro, dato che gli imprenditori si sono tenuti alla larga dal puntare sul rilancio di-una periferia che costituisce ormai da decenni una delle principali piazze di spaccio del territorio. Un danno, oltre la beffa, che sta scandendo ormai da decenni la vita quotidiana dei terremotati.
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