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Castellammare - Sarno, riattivazione griglie. Longobardi: «Occorre sinergia istituzionale»


«Oggi con il consigliere Cascone ho avuto un importante incontro in Città Metropolitana con gli uffici preposti».

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«È urgente la riattivazione della griglia sulla foce del fiume Sarno, senza perdere tempo, e per questo stamani con l'amico e collega consigliere della Città Metropolitana, Francesco Cascone che ha la delega all'Ambiente, abbiamo verificato le competenze, le procedure amministrative, la gestione ed il relativo funzionamento della griglia per arrivare ad una soluzione definitiva di tutela dell'ambiente». Lo ha detto il Consigliere regionale della Campania, Alfonso Longobardi, Vicepresidente della Commissione Bilancio.

«Come è noto - ricorda Longobardi - l'impianto non è più utilizzato da troppi anni ma potrebbe rappresentare un valido strumento per contrastare l'inquinamento ambientale. Pertanto ho proposto una piena sinergia istituzionale, in primis Regione Campania e Città metropolitana, con la collaborazione dei rispettivi uffici tecnici e le società pubbliche preposte alla gestione ed al corretto funzionamento. Questo modello operativo ha già dato i suoi frutti positivi in altri contesti».

E già c'è anche un'idea su come procedere. «Come prevede la legge regionale vigente - ricorda Longobardi - , tutti i Comuni ricadenti nelle aree toccate dal fiume Sarno saranno chiamati alla compartecipazione per le spese di conferimento e smaltimento dei rifiuti. Non è pensabile, infatti, che Castellammare di Stabia si faccia carico di tutti gli oneri. La griglia attualmente è di proprietà della Città metropolitana, alla quale è stata affidata nel 2003/2004 dall'allora commissariato Jucci.


E' possibile prevedere, così come avveniva fini al 2012, un suo corretto utilizzo in previsione della stagione primaverile ed estiva. Il tutto dopo verifica tecnica specifica. Tutto ciò perché quando l'impianto è stato realizzato svolgeva una funzione di raccolta e pulizia diversa rispetto ai materiali che ora inquinano il fiume. Di fatti la griglia nacque per la raccolta degli scarti della lavorazione delle conserve, mentre oggi purtroppo siamo di fronte a materiali definiti macro-inquinamenti che potrebbero essere raccolti con il riutilizzo della griglia stessa ma solo dopo i necessari rilievi dei tecnici».

Ma non è tutto. «Sempre stamani - dice il consigliere regionale - abbiamo verificato se lungo l'argine del fiume fossero presenti altre griglie, più a monte, in modo da capire se possono essere anch'esse riutilizzate o meno, dividendo così i carichi tra i vari territori. Con la politica del fare, senza slogan e chiacchiere inutili, con la necessaria collaborazione istituzionale, possiamo arrivare ad un risultato concreto e operativo, nel giro di poche settimane, ed intervenire in maniera fattiva per una importante rimozione dei rifiuti. Già la prossima settimana con ogni probabilità avremo un incontro operativo di tutti gli enti preposti. Va ricordato che per risolvere un problema così importante nessun ente pubblico può sottrarsi al confronto ed al lavoro di squadra: in tal modo si potrà arrivare tutti insieme ad un risultato storico».


lunedì 11 febbraio 2019 - 15:12 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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