Terremoto per le nomine dirigenziali al San Leonardo. I sindacati Cgil, Cisl, Ugl e Anpo, insieme ad altre 12 organizzazioni sindacali, hanno richiesto l'intervento della Regione sulle scelte operative della direzione dell'Asl Na 3 Sud. In discussione c'è la nomina del direttore ad interim Savio Marziani alla guida dell'ospedale San Leonardo, decisione assunta senza alcuna selezione pubblica e, secondo l'opinione dei sindacati, senza che ques'ultimo fosse in possesso dei requisiti specifici di legge. I sindacati si sono rivolti al governatore Vincenzo De Luca, al presidente della Commissione Sanità Lello Topo e al sub Commissario ad acta per il Piano di Rientro Claudio D'Amario affinché si faccia chiarezza su una vicenda che vedrebbe coinvolto il direttore dell'Asl Na 3 Sud, Antonietta Costantini, artefice dell'incarico affidato a Marziani, il quale, come si legge nella nota diffusa dalle OO.SS., «non ha i titoli necessari, non ha la qualifica di specialista in igiene che per legge bisogna avere, è un anestesista che ricopre da cinque mesi un ruolo che non potrebbe svolgere». Marziani ha chiarito di essere un tecnico inviato a Castellammare per risolvere emergenze e traghettare l'ospedale soltanto per un breve periodo. Sotto la sua gestione sono stati avviati la ristrutturazione dei reparti di Ginecologia, Urologia, Chirurgia e Oculistica e il completamento della Terapia Intensiva neonatale. Marziani fu nominato direttore dell'ospedale stabiese alla vigilia di Natale 2016 in sostituzione di Mauro Muto, trasferito a Pollena Trocchia, ma i sindacati contestano la scelta in ragione della mancanza dei requisiti necessari per espletare la sua funzione, requisiti in possesso, a quanto pare, di altri tre direttori sanitari liberi. Il braccio di ferro è destinato a proseguire a lungo e non si escludono ulteriori strali nei prossimi giorni tra le parti in causa.
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