Un vero e proprio terremoto scuote il San Leonardo. Il direttore sanitario Savio Marziani ha rassegnato le dimissioni cinque mesi dopo aver ricevuto l'incarico affidatogli dai vertici dell'Asl per traghettare il nosocomio stabiese in qualità di “tecnico” fino alla prossima selezione pubblica. Marziani spiega di aver ritenuto conclusa la sua missione di riorganizzazione del personale ospedaliero, in seguito all'emergenza dovuta alla carenza di infermieri e medici, in particolare nel pronto soccorso.
Sotto la sua gestione, che ha preso il via alla vigilia di Natale 2016 in sostituzione di Mauro Muto, trasferito a Pollena Trocchia, sono stati attuati la ristrutturazione dei reparti di Ginecologia, Urologia, Chirurgia e Oculistica, l'implementazione del servizio di videosorveglianza e il completamento della Terapia Intensiva neonatale.
Non è escluso che sulla scelta di dimettersi possano aver influito i dubbi sollevati dai sindacati, che nelle scorse settimane si sono rivolti al governatore Vincenzo De Luca, al presidente della Commissione Sanità Lello Topo e al sub Commissario ad acta per il Piano di Rientro Claudio D'Amario affinché si facesse chiarezza sull'incarico di direttore sanitario affidato a Marziani, il quale, secondo l'opinione delle organizzazioni sindacali, «non ha i titoli necessari, non ha la qualifica di specialista in igiene che per legge bisogna avere, è un anestesista che ricopre da cinque mesi un ruolo che non potrebbe svolgere».
Per il direttore dell'Asl Na 3 Sud, dott.ssa Antonietta Costantini, le dimissioni di Marziani costituiscono una grana non da poco, dato che la selezione pubblica è ancora in alto mare e la sua scelta di gettare la spugna lascia il San Leonardo privo di un direttore sanitario.
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