Si allarga il fronte delle proteste contro la sospensione temporanea delle attività del reparto di Ortopedia dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, prevista dal 25 luglio al 16 agosto. Dopo gli interventi dei sindacati e di esponenti politici, arriva anche la presa di posizione di Democratici e Progressisti, che definisce "inaccettabile" la decisione di sospendere un servizio ritenuto essenziale per il territorio.
Secondo il movimento, anche se limitata nel tempo, la chiusura del reparto rischia di compromettere il diritto alla salute di migliaia di cittadini che fanno riferimento al San Leonardo di Castellammare.
"Il depotenziamento dell'ospedale non è più tollerabile"
Nel comunicato, Democratici e Progressisti denunciano quello che considerano un progressivo ridimensionamento dell'ospedale San Leonardo di Castellammare, sottolineando come il presidio sanitario serva un vasto bacino di utenza.
"La chiusura temporanea del reparto di Ortopedia ci lascia profondamente sconcertati. Non è più tollerabile assistere, ancora una volta, a un progressivo ridimensionamento dei servizi sanitari destinati a un territorio che serve un vastissimo bacino di utenza", si legge nella nota.
Per il movimento, la sospensione del reparto costringerà numerosi pazienti a rivolgersi ad altri ospedali della provincia per ricevere cure ortopediche urgenti, con possibili disagi, ritardi nelle prestazioni e un ulteriore sovraccarico delle strutture sanitarie limitrofe.
L'appello al presidente della Regione Campania
Democratici e Progressisti chiedono un intervento diretto del presidente della Regione Campania affinché vengano adottate tutte le misure necessarie per scongiurare la sospensione delle attività di Ortopedia del San Leonardo e garantire la piena operatività del reparto.
Secondo il movimento, è necessario salvaguardare un presidio ospedaliero strategico non solo per Castellammare di Stabia, ma per l'intero comprensorio.
"La sanità stabiese continua a essere penalizzata"
Nel comunicato viene inoltre evidenziato come Castellammare di Stabia stia subendo una serie di ridimensionamenti nei servizi pubblici, con particolare riferimento al settore sanitario.
"La sanità non può continuare a essere penalizzata. È il momento di dare risposte concrete a una comunità che chiede soltanto il diritto a un'assistenza sanitaria efficiente, sicura e all'altezza delle proprie esigenze", affermano i Democratici e Progressisti.
"Anche il Consiglio comunale affronti il futuro del San Leonardo"
Il movimento conclude ricordando di aver più volte sollecitato iniziative a tutela dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, del personale sanitario e delle attività assistenziali.
"Noi da tempo ribadiamo la necessità di intervenire per salvaguardare il San Leonardo, le sue attività e il suo personale. È tempo che anche il Consiglio comunale si appropri di questo tema", conclude la nota.
La vicenda della sospensione del reparto di Ortopedia del San Leonardo di Castellammare continua così ad alimentare il dibattito politico e sindacale, mentre cresce la richiesta di un confronto con la Regione Campania e l'ASL Napoli 3 Sud per garantire la continuità dei servizi sanitari sul territorio.
Dopo una fase di stop, sono tornate in azione le ruspe nell'area destinata ad accogliere il futuro presidio sanitario.