«All’ospedale San Leonardo la tutela della salute, la prevenzione degli Infortuni e delle malattie professionali è una pura utopia». Ad affermalo sono i sindacati UIL e Nursing Up che in una missiva inviata ai vertici dell’ASL Napoli 3 Sud ed a quelli del nosocomio stabiese denuncia «la mancata tutela dei lavoratori riconosciuti parzialmente Inabili dal medico competente, tenuti In servizio in reparti di Emergenza e/o altamente usuranti, compromettendo maggiormente il loro precario stato di salute».
In particolare, secondo i dati in possesso dei sindacati e forniti dalla Direziono sanitaria di Presidio risulta che al pronto soccorso sono in servizio 8 Infermieri esentati dal Medico competente dal sollevamento carichi.Situazione identica al reparto di medicina d’urgenza con 5 esclusi esonerati. Due sono gli infermieri esclusi in rianimazione, 8 in cardiologia, 7 al reparto medicina, 7 in ortopedia e 6 in neurologia. In totale sono 43 infermieri impiegati nei reparti ma che risultano parzialmente inabili.
A questa situazione fa da contraltare il “paradosso” del reparto otorino. Secondo i sindacati, infatti, qui ci sono ben 11 infermieri per un solo ambulatorio. «Bisogna riaprire subito un reparto che sembra ormai ridotto a dormitorio notturno» dicono Uil e Nursing Up. «Da tutto ciò – proseguono – si evince che la tutela della salute degli operatori è un concetto astratto che mette in discussione non solo l’integrità fisica degli stessi ma anche la qualità dell'assistenza».
Per i sindacati la soluzione è semplice, ed è quella di ricorrere alla mobilità interna per impiegare il personale in maniera più idonea. Per questo, si augurano che il nuovo direttore generale «elimini tutte le "nicchie" e le Incrostazioni che paralizzano il buon funzionamento del presidio, Impartendo regole certe nel rispetto dei ruoli».
L'analisi di De Giorgio. «Pareggio giusto. Non possiamo sempre attendere uno schiaffo, soprattutto in casa dobbiamo osare di più»