Ancora tensione all’ospedale San Leonardo tra medici ed infermieri, da primari e direzione sanitaria, tra sindacati e medici. Insomma, è un tutti contro tutti che non fa altro che acuire una situazione gravissima che va avanti da anni ormai e che si riflette negativamente sulla qualità del servizio offerto ai cittadini.
Al centro delle cronache delle ultime settimane c’è la riapertura del reparto di nefrologia. Chiuso da anni per lavori di ristrutturazione e problematiche organizzative interne, è stato riaperto a seguito di un ordine di servizio del direttore sanitario del nosocomio stabiese. Un provvedimento che ha scatenato le ira del primario del reparto, la dott.ssa Auricchio. Contro di lei si sono scagliati alcuni sindacati autonomi. Il clou dello scontro è stato raggiunto con la diffusione di un video, girato di nascosto nell’estate del 2016, in cui si ritrae proprio la dott. ssa Auricchio mentre riprende, con toni accessi ed un linguaggio non proprio consono alla posizione, infermieri e pazienti mentre questi bivaccano nei reparti.
Dopo 2 mesi di silenzio, intervengono oggi i sindacati CGIL, CISL e UIL che, ricordano come, proprio 60 giorni fa, avevano chiesto “un incontro urgente al direttore Generale e Sanitario sulle gravi tensioni della Dialisi e la mancata apertura del reparto di nefrologia. L’incontro – dicono - l’abbiamo sollecitato settimanalmente ai vertici dell’Azienda ma non c’è stato mai concesso anche se riguardava argomenti di consultazione sindacale quali Organizzazione del lavoro e Nuovo reparto di Nefrologia”. Una richiesta motivata dallo “stato di incertezza e tensione che si sta vivendo nel reparto di nefrologia e emodialiasi per la tipologia della turnazione”.
“Da quella data – proseguono CGIL, CISL e UIL - si sono succeduti episodi e tensioni continue e continuate che hanno sicuramente influito sulla tranquillità e serenità in cui deve viversi un ambiente ospedaliero, dissidi tra Direttore Sanitario e Primario , richieste di trasferimento da parte degli operatori, operatori refertati al pronto soccorso, strani comunicati sindacali. Fino ad arrivare al culmine in questi ultimi giorni con un video pubblicato sui giornali locali e non solo in cui assistiamo increduli ad un atteggiamento incomprensibile da parte della primaria e ovviamente da chi ha girato quel video e lo ha diffuso”, Un video, lo sottolineiamo, risalente alla scorsa estate. Quindi fatto arrivare ai giorni ad arte in questi giorni.
“Questo – dicono ancora CGIL, CISL e UIL - è il risultato finale di una tensione che non è giustificata dai fatti e ancora una volta ci chiediamo perché la Direzione Generale non ha voluto vedere l’escalation di quello che stava accadendo al san Leonardo e non ha invitato tutte le parti in causa ad un confronto che probabilmente avrebbe evitato tutto questo”.
Per questo, chiedono “un incontro urgentissimo” in cui discutere del “perché un banalissimo cambio di turno da 6 a 5 squadre ha fatto nascere una conflittualità così pesante”; “perché un reparto resta chiuso per anni e poi si riesce ad aprire in due giorni”; “perché per due mesi (sessanta giorni) non si è ritenuto di aprire un tavolo di confronto”; “che provvedimenti intende intraprendere la Direzione Generale a seguito del video postato”.